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Ritardi

Tram fermo da un anno: cantieri, nuovo tracciato e burocrazia allungano i tempi di riattivazione

Appalto da oltre 20 milioni, spostamento dei binari su via La Farina e cinque nuove vetture in attesa del decreto

25 Maggio 2026, 06:31

06:40

Tram fermo da un anno: cantieri, nuovo tracciato e burocrazia allungano i tempi di riattivazione

Il tram resta fermo e, al momento, non esistono certezze sulla possibile riattivazione, neppure parziale, del servizio. Lo stop alle corse del cityway dura ormai dal 17 marzo dello scorso anno e la ripresa non sembra rientrare tra le priorità immediate di Atm. Una decisione definitiva, con ogni probabilità, sarà demandata alla prossima Amministrazione. La sospensione si è resa necessaria per consentire i lavori di messa in sicurezza e adeguamento della linea tra i capolinea Zir e Annunziata. Un appalto da oltre 20 milioni di euro che punta anche alla riqualificazione di diverse zone strategiche della città. Alcuni interventi sono ormai vicini alla conclusione.

Sul viale San Martino, tra piazza Cairoli e via Santa Cecilia, l’area pedonale è stata ripavimentata. Restano però ancora fermi i lavori relativi alle fermate Cairoli, Camiciotti e Trieste, dove sono previste opere di ammodernamento architettonico, con nuove pensiline e sistemi di infomobilità per l’utenza. Da pochi giorni è stato inoltre avviato il cantiere di piazza della Repubblica, considerato il più delicato per l’impatto sulla viabilità. I lavori, articolati in più fasi, dureranno circa 18 mesi. La novità più significativa riguarda lo spostamento del tracciato del tram: i binari verranno trasferiti lungo via La Farina, collegandosi direttamente all’attuale percorso di via Primo Settembre. Secondo Atm e Comune, la modifica consentirà di eliminare il passaggio davanti alla stazione ferroviaria, riducendo così i tempi di percorrenza delle vetture. Proprio questo intervento, tuttavia, rischia di allungare ulteriormente i tempi di riattivazione del servizio.

Fino alla realizzazione del nuovo tracciato appare difficile ipotizzare una ripresa delle corse, anche solo parziale. Sul fronte del materiale rotabile, Atm aveva già avviato prima dello stop un intervento di revamping dei tram, finanziato con fondi ministeriali destinati alla cosiddetta “cura del ferro”. Ma per rilanciare davvero il sistema tranviario serviranno nuovi mezzi. L’azienda ha programmato l’acquisto di cinque nuove vetture grazie ai fondi regionali Fua. Il progetto ha ottenuto il via libera, ma manca ancora il decreto definitivo.