Elezioni
Affluenza alle amministrative alle 19 al 34,5%: in calo rispetto al 37%
Scrutinate tutte le 6.278 sezioni in cui si è votato nelle regioni a statuto ordinario
Alle 19 l’affluenza alle amministrative, nelle regioni a statuto ordinario in cui si è votato, è stata del 34,5% con 6.278 su 6.278 scrutinate.
Lo si apprende dal sito Eligendo. Il precedente alla stessa ora era sul 37%.
In Puglia alle 19.00 l’affluenza ai seggi nei 54 Comuni al voto si attesta complessivamente al 36,13%, la stessa percentuale di votanti raggiunta alla stessa ora nelle precedenti elezioni amministrative. Nella provincia Bat, dove si trovano i due Comuni capoluogo chiamati ad eleggere i sindaci, Andria e Trani, l’affluenza è al 36,81% (alle precedenti amministrative era del 34,85%): nel dettaglio ad Andria 36,62%, a Trani 37,6%.
Il dato più alto in Puglia si registra nei 21 Comuni al voto in Salento (i più grandi Casarano, Gallipoli e Tricase), dove l'affluenza alle 19 è del 39,42% (alle scorse amministrative era del 35,82%); a Castro affluenza al 57,59%, a Calimera e Caprarica di Lecce si sfiora il 50% (rispettivamente 49,41 e 49,73%).
Risulta ancora in calo l’affluenza alle elezioni amministrative in Lombardia e in particolare nei due capoluoghi di provincia chiamati al voto in questa tornata elettorale, Mantova e Lecco. Alle 19 in Lombardia ha votato il 32,30% degli aventi diritto contro il 38,87% delle ultime elezioni amministrative. Sono 93 i Comuni al voto in regione, 14 sopra i 15mila abitanti,
A Mantova ha votato il 31,59% degli elettori contro il 38,42%, mentre a Lecco ha votato il 35,10% contro il 40,70% della precedente tornata elettorale.
Di solito è la regione più disciplinata nella partecipazione al voto, stavolta l'Emilia-Romagna ha un’affluenza non solo in caduta libera, ma anche abbondantemente, almeno di tre punti, al di sotto della media nazionale.
Le comunali di quest’anno sono abbastanza marginali per la regione, si vota infatti in 16 comuni, nessuno dei quali capoluogo di provincia. Sono chiamati alle urne circa 200mila elettori, poco più del 5% del totale. Ma il segnale comunque è netto: alle 19 ha votato appena il 31,2% degli aventi diritto, circa tre punti in meno rispetto alla media nazionale e comunque in calo di circa nove punti rispetto alle passate elezioni (che però, in gran parte, furono in contemporanea con il referendum istituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari).
A Imola alle 19 ha votato il 31,9% (-11%) a Faenza il 33% (-10%) a Comacchio il 23,7% (-6%). Ancora più netto il calo dei votanti a Cervia, dove ci sono le elezioni anticipate perché il sindaco si è dimesso per un’inchiesta per maltrattamenti in famiglia: alle 19 è andato alle urne il 27,6% dell’elettorato, ben 13 punti in meno rispetto alle precedenti.
Affluenza in crescita a Reggio Calabria per il voto amministrativo. Alle 19 ha votato il 36,26% degli aventi diritto, contro il 33,73% del 2020. In lieve calo, invece, a Crotone, l’altro capoluogo di provincia calabrese chiamato al voto. Nella città pitagorica l’affluenza è stata del 36,85% rispetto al 38.31% del 2020.
In Calabria, l’affluenza complessiva nei 77 enti chiamati ad eleggere il sindaco e rinnovare il Consiglio comunale, ha votato il 35,94% degli venti diritto.
Negli altri tre Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, a Castrovillari sono andati alle urne il 34,42% (31,20%), a San Giovanni in Fiore il 35,63% (30,95%) e a Palmi il 35,78% (44,48%).