amministrative
Affluenza alle urne alle 19: l'analisi del voto provincia per provincia
L'andamento dell'affluenza e l'analisi per tutte e nove le province.
Agrigento in controtendenza: il capoluogo cresce, ma la provincia arranca
L'affluenza alle urne nella provincia di Agrigento viaggia a due velocità. Il dato medio provinciale delle ore 19:00 si ferma al 33,14%, posizionandosi nella parte bassa della classifica regionale. Tuttavia, il capoluogo lancia un segnale incoraggiante: ad Agrigento ha votato il 36,53% degli aventi diritto, registrando un aumento del +2,06% rispetto al 34,48% delle precedenti elezioni. Un entusiasmo che contagia anche centri come Cammarata, che spicca con il 43,41% (in netta crescita rispetto al passato 39,82%), e Casteltermini, che sale al 23,44%. Di contro, si registra un dato allarmante a Raffadali, dove le urne sembrano essere state disertate: l'affluenza precipita al 19,41%, segnando un drammatico -13,13% rispetto alla scorsa tornata elettorale.
Provincia di Caltanissetta
Fuga dai seggi nel Nisseno: è la provincia con la più bassa affluenza in Sicilia
Il partito dell'astensione vince a mani basse nella provincia di Caltanissetta, che alle ore 19:00 si conferma il fanalino di coda di tutta la Sicilia con una modesta affluenza media del 27,53%. Un distacco netto rispetto alla media regionale che fotografa una profonda disaffezione dell'elettorato. Analizzando i singoli comuni, il quadro resta grigio: a Mussomeli si registra un 35,78%, in lieve flessione rispetto al 37,09% delle passate elezioni. I dati crollano ulteriormente nei centri più piccoli, con Bompensiere che si ferma appena al 22,32% e Vallelunga Pratameno che non va oltre il 29,79%. Nessuno dei comuni della provincia chiamati alle urne sembra riuscire ad arginare la fuga dai seggi.
Provincia di Catania
Urne etnee, la partecipazione frena: affluenza al 34,22%. Tonfo a Calatabiano, Milo guida la classifica
L'elettorato della provincia di Catania si mostra freddo di fronte al richiamo delle urne. Alle ore 19:00, l'affluenza media si è attestata al 34,22%. Tra i centri al voto, a tirare la volata è il comune di Milo, che pur segnando un calo rispetto al passato, registra la percentuale più alta del catanese con il 47,13% di votanti. Timidi segnali positivi arrivano da Bronte, che vede una lieve crescita della partecipazione raggiungendo il 32,96%. A destare maggiore preoccupazione, tuttavia, sono i cali verticali registrati in altri comuni: Randazzo scende al 32,41% perdendo quasi 4 punti, mentre Calatabiano accusa il colpo più duro, sprofondando al 35,30% con una pesante emorragia di elettori pari al -9,88% rispetto alla precedente tornata.
Provincia di Enna
Profondo rosso nell'Ennese: l'affluenza non decolla, la provincia è la penultima in Sicilia
La crisi della partecipazione democratica colpisce duramente le aree interne della Sicilia. La provincia di Enna, con un'affluenza del 28,91% alle ore 19:00, risulta essere la penultima in tutta la regione per numero di votanti, facendo appena meglio della vicina Caltanissetta. Nel capoluogo, Enna, la flessione c'è ma è contenuta: il dato si ferma al 37,29%, perdendo l'1,39% rispetto alle storiche elezioni precedenti. Andamenti simili o in leggero miglioramento si registrano a Nicosia (31,34%) e Valguarnera Caropepe (21,20%). Il vero crollo si evidenzia ad Agira, dove solo un misero 20,92% si è presentato ai seggi, confermando la forte distanza tra i cittadini e la politica locale.
Provincia di Messina
Terremoto elettorale a Messina e provincia: cala il capoluogo, sprofondano i piccoli borghi
È una mappa del voto ricca di contrasti quella che emerge dalla provincia di Messina. Sebbene il dato medio provinciale delle ore 19:00 regga al 36,66%, attestandosi sul podio virtuale della Sicilia, le dinamiche interne sono turbolente. Nel capoluogo si accusa un vistoso passo indietro, con Messina città che scende al 35,56% (-4,21%). A tenere a galla la media ci pensano i grossi centri: Barcellona Pozzo di Gotto cresce al 40,87% e Milazzo vola al 42,36%. Il vero dramma si consuma nei borghi, teatro di astensionismi da record: a Mirto e Savoca la partecipazione è letteralmente franata, crollando rispettivamente al 26,60% (-16,22%) e al 27,29% (-16,23%). E resta il caso limite di Basicò, dove i seggi sono rimasti spettralmente vuoti con appena il 15,10% di affluenza.
Provincia di Palermo
Scillato da primato, Termini Imerese si infiamma: il voto nel Palermitano viaggia al 34%
L'affluenza nella provincia di Palermo si allinea perfettamente alla media regionale, registrando alle ore 19:00 una percentuale del 34,11%. Eppure, questo numero nasconde al suo interno il picco di massima partecipazione in Sicilia: il piccolo comune di Scillato si conferma un modello di virtù civica, portando al voto ben il 55,37% dei suoi elettori. C'è fermento anche a Termini Imerese, che in decisa controtendenza segna un balzo in avanti di +4,21%, raggiungendo il 42,57%. Sul lato opposto della medaglia si colloca Altofonte, che subisce la disaffezione più grave della provincia: l'affluenza precipita al 33,39%, bruciando oltre 11 punti percentuali (-11,38%) rispetto al passato.
Provincia di Ragusa
Ispica al voto, l'affluenza in calo fotografa la disaffezione nel Ragusano
Per le elezioni amministrative in provincia di Ragusa, gli occhi sono tutti puntati sull'unico banco di prova disponibile: Ispica. Alle ore 19:00, il dato sull'affluenza – che coincide ovviamente con la media provinciale – si è attestato al 35,81%. Anche nel comprensorio ibleo, da sempre considerato un'area di solida partecipazione civica, si palesano i segni di un allontanamento dalle urne. Il dato parziale segnala infatti una flessione dell'1,85% rispetto alla precedente tornata elettorale, quando alla stessa ora aveva votato il 37,66% degli aventi diritto. Un calo fisiologico in un contesto isolano segnato dalla stanchezza dell'elettorato.
Provincia di Siracusa
La provincia aretusea regina del voto: Siracusa vola oltre il 38%
In una domenica elettorale caratterizzata da ritardi e seggi vuoti in gran parte dell'Isola, la provincia di Siracusa si distingue come l'assoluta protagonista della giornata. Con un robusto 38,01% di votanti recatisi alle urne entro le 19:00, è ufficialmente la provincia più virtuosa della Sicilia. Il merito di questa forte mobilitazione civica va cercato nell'entusiasmo dei suoi centri più popolosi: Augusta supera la soglia psicologica del quaranta per cento attestandosi al 40,31%. Ma la vera sorpresa è Floridia, che registra una straordinaria impennata di partecipazione: con un +4,54% rispetto alle scorse amministrative, porta l'affluenza a un invidiabile 40,75%. Risultati in crescita anche a Lentini, che si porta al 31,58%.
Provincia di Trapani
Effetto crescita a Marsala e Campobello: il Trapanese spinge sull'acceleratore delle urne
Non c'è spazio per la disaffezione elettorale nella provincia di Trapani, che si conquista la medaglia d'argento in Sicilia per l'affluenza alle ore 19:00 con un lusinghiero 37,44%. A differenza del resto della regione, i comuni trapanesi presentano un bollettino con il segno positivo su tutta la linea. Marsala vede crescere i propri votanti al 37,54% (+2,72%), ma l'accelerazione più forte arriva da Campobello di Mazara, dove l'affluenza schizza al 35,31% guadagnando oltre quattro punti percentuali (+4,03%). Il picco provinciale, tuttavia, spetta a Gibellina: il centro belicino conferma la sua vocazione democratica e registra una partecipazione del 41,83%, a dimostrazione di una competizione elettorale particolarmente sentita.