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Elezioni Amministrative in Sicilia, la grande fuga dalle urne: ai seggi meno della metà degli elettori

I dati delle 23 confermano il trend al ribasso in quasi tutte le province dell'Isola. Nel messinese l'emorragia più evidente, poche le realtà in controtendenza

25 Maggio 2026, 00:02

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Elezioni Amministrative in Sicilia, la grande fuga dalle urne: ai seggi meno della metà degli elettori

Urne chiuse in Sicilia, riapriranno stamattina alle 7.  Il vero protagonista del primo giorno di votazioni sembra essere l'astensionismo. I dati provvisori relativi al terzo rilevamento, quello delle ore 23:00 di domenica 24 maggio, fotografano una tendenza quasi generalizzata al ribasso rispetto alle precedenti consultazioni omologhe. Sebbene in alcune realtà locali l'interesse per la corsa a sindaco riesca ancora a mobilitare le piazze, a livello regionale il segno meno domina le tabelle diffuse dall'Assessorato Regionale delle Autonomie Locali. Il dato definitivo delle ore 23 è del 45,45%.

Il focus sui capoluoghi: Agrigento tiene, Enna scende, Messina al rallentatore

Agrigento: Nella Città dei Templi la situazione è di sostanziale stabilità, seppur con una leggerissima flessione. Alle 23:00 ha votato il 46,01% degli aventi diritto, un dato praticamente incollato a quel 46,05% registrato alla stessa ora nelle precedenti elezioni (una differenza quasi impercettibile, stimata attorno allo -0,05%).

Enna: Più marcato il disamoramento degli elettori nel capoluogo ereo. Il dato delle 23:00 si attesta al 49,31%, facendo registrare un calo sensibile di oltre due punti e mezzo percentuali (-2,64%) rispetto al 51,96% della tornata elettorale precedente.

Messina: La città dello Stretto mostra una evidente stanchezza elettorale. Sebbene il rilevamento provvisorio delle 23:00 non restituisca un dato consolidato per la città, il trend era già apparso in netto calo fin dal pomeriggio: alle 19:00 l'affluenza si era fermata al 35,56%, perdendo oltre quattro punti percentuali rispetto al 39,77% delle elezioni precedenti (-4,21%).

Il dettaglio provincia per provincia

Provincia di Agrigento: Nel territorio agrigentino si registrano forti contrasti. Se il capoluogo tiene, ci sono crolli verticali come quello di Villafranca Sicula, che perde oltre 12 punti percentuali attestandosi al 56,79% (contro il 69,19% precedente). Segno meno anche a Raffadali (-4,56%, scesa al 40,85%) e Camastra (-4,30%). In decisa controtendenza Cammarata, che non solo resiste ma aumenta i votanti di oltre due punti e mezzo, sfondando la quota del 60% (60,89%).

Provincia di Caltanissetta: Nel nisseno la partecipazione è generalmente tiepida e in flessione ovunque. A Serradifalco l'affluenza crolla dal 30,79% al 26,67% (-4,12%), mentre a Santa Caterina Villarmosa si passa dal 36,43% al 33,38% (-3,04%). Tiene relativamente bene Mussomeli, che si attesta al 50,63%, limitando le perdite a poco più di un punto percentuale.

Provincia di Catania: Tra i comuni etnei, spicca in negativo il tracollo di Calatabiano: l'affluenza alle 23 è precipitata al 47,03%, con una vera e propria emorragia di voti pari al -17,06% rispetto al 64,10% delle passate elezioni. Male anche Randazzo, che lascia sul campo quasi undici punti percentuali, fermandosi al 46,95%. I comuni più grandi della cintura come San Giovanni La Punta (46,36%) e Mascali (45,70%) registrano cali più contenuti, inferiori all'1%.

Provincia di Enna: Oltre al già citato calo del capoluogo (-2,64%), la provincia segna un forte passo indietro anche a Agira, dove alle 23 l'affluenza è ferma al 30,94% (-3,41%) e a Centuripe, che scende al 36,63% (-3,22%). Valguarnera Caropepe è l'unica realtà che mantiene esattamente i numeri passati (29,43%), anche se si tratta di un dato fisiologicamente molto basso.

Provincia di Messina: La provincia peloritana, che conta il maggior numero di comuni al voto, vede pochi sorrisi per i candidati. Spiccano in negativo i crolli di Savoca (-19,85%, ferma al 42,18%), Mirto (-15,57%, crollata al 36,48%) e Merì (-11,58%). Nei grandi centri, Barcellona Pozzo di Gotto registra un lieve calo al 53,65% (-0,61%), mentre Milazzo si attesta al 54,74%, perdendo poco più del 2%.

Provincia di Palermo: Anche nel palermitano l'ombra dell'astensione si allunga. Pesante il calo ad Altofonte (-13,22%), dove l'affluenza crolla sotto la metà degli aventi diritto (48,30%). Fluttuazioni in negativo importanti anche a Santa Cristina Gela (-6,91%) e Godrano (-4,07%). A Termini Imerese si registra un calo di quasi quattro punti, con l'affluenza alle 23 che si posiziona al 49,76% (contro il 53,70% precedente). Il grande centro di Carini flette di poco (-0,59%), ma con una partecipazione totale bassissima, ferma al 34,19%.

Province di Ragusa, Siracusa e Trapani: Nelle rimanenti tre province i dati confermano l'andamento sonnolento dell'elettorato. Nell'unico comune ragusano al voto, Ispica, l'affluenza cala leggermente al 48,03% (-0,86%). Nel siracusano, vistoso arretramento di Floridia, che passa dal 50,78% al 46,56% (-4,23%), mentre Augusta tiene la posizione al 47,69% (-1,42%). Infine, nel trapanese, tutti i comuni arretrano: Marsala chiude le ore 23 al 46,29% (-2,53%), Campobello di Mazara al 42,12% (-3,68%) e Gibellina scende sotto il 50%, fermandosi al 49,82% (-4,01%).