Amministrative 2026
Affluenza in calo di più di 9 punti, alle 23 ha votato il 46.46 %
Le urne riapriranno alle 7 e chiuderanno definitivamente alle 15: esito sul sindaco atteso nel tardo pomeriggio
L’appuntamento è per stamane alle 7 per la riapertura dei seggi. Le 253 sezioni elettorali del Comune di Messina resteranno aperte fino alle 15. Subito dopo si procederà allo spoglio. E non sarà un lavoro semplice, considerata la mole di liste e candidati. Affluenza in lieve calo. Alle 23 hanno votato 87.598 messinesi, pari al 46,46% degli aventi diritto, in totale 188.540. Per le precedenti consultazioni amministrative del 2022, l’affluenza registrata alla stessa ora era stata del 55,57%: un calo di più di 9 punti.
A votare, ieri mattina, anche i candidati a sindaco. Primo a recarsi alle urne il candidato di Sud chiama Nord, Federico Basile. L’ex sindaco si è presentato alla sezione 123 di Gravitelli accompagnato dalla sua famiglia, con la quale ha trascorso il resto della giornata. Ha votato alla sezione 98 della scuola “Giorgio La Pira” di Camaro Superiore la candidata del Centrosinistra Antonella Russo. Per lei giornata in compagnia di amici, per festeggiare la cresima del figlio di una collega. Il candidato del Centrodestra, Marcello Scurria, ha votato alla “Pascoli-Crispi”, dove erano presenti anche l’assessora designata Carlotta Previti e la vicesindaca designata, Matilde Siracusano, che poco prima aveva votato alla scuola “Tommaseo”, dove è giunta con il compagno, il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto. Ha votato alla “Principe di Piemonte”, Gaetano Sciacca, mentre l’outsider Lillo Valvieri ha espresso le sue preferenze alla sezione 134 della “Pascoli-Crispi”. Non pochi i problemi logistici. Dalla costituzione dei seggi alle 6 del mattino, un’ora prima dell’avvio delle operazioni di voto, che ha visto, scrutatori e presidenti impegnati nella vidimazione delle schede fino a tarda mattinata, in contemporanea al voto, fino all’applicazione della nuova normativa antifrode che ha rallentato le operazioni.
Difficoltà di molti a ripiegare la scheda azzurra, un fazzolettone da 56 per 58 centimetri. Qualche difficoltà anche nella costituzione dei seggi: 42 i presidenti per i quali l’ufficio elettorale di Palazzo Zanca ha dovuto provvedere alla sostituzione; 83 quelli surrogati dalla Corte d’Appello. Per un totale di 125.
Quasi la metà. Sostituiti 94 scrutatori. Difficoltà nella gestione dei seggi a Villaggio Aldisio, dove per errore sarebbero state consegnate agli elettori schede già contrassegnate. «Problemi legati all’inesperienza di molti presidenti», come spiega Carmelo Crisafulli, presidente del Comitato spontaneo dei presidenti di seggio “Vincenzo Crisafulli”. E tra le criticità, quella sollevata da Mario Midolo, presidente dell’associazione Casa Del Popolo Ets, che denuncia come «barriere architettoniche, procedure burocratiche complesse e costi elevati per il trasporto impediscono a disabili e anziani non autosufficienti di esercitare il diritto di voto».
Intanto nel tardo pomeriggio ci sarà l’esito sul sindaco: si saprà già oggi se la città avrà un secondo turno o già un vincitore