amministrative 2026
A Raffadali continua la dinastia dei Cuffaro, Ida stravince sulla candidata di centrosinistra
Il Comune dell'Agrigentino è uno dei primi in Sicilia ad avere un risultato chiaro
Va verso un’affermazione perentoria a Raffadali Ida Cuffaro, che con l’ottanta per cento delle schede scrutinate ha già oltre 1100 voti contro i circa 270 della candidata Sabrina Mangione, sostenuta dall’area progressista.
Nel piccolo Comune agrigentino non era una sfida come le altre. Per entrambi gli schieramenti la disputaaveva un alto valore simbolico.
Da una parte Ida Cuffaro, figlia di Giuseppe (imprenditore dei trasporti), nipote di Totò e dell'altro fratello Silvio, che qui è anche il sindaco uscente e dopo due mandati non può ricandidarsi. Lei, laureata in giurisprudenza, ha iniziato a fare politica da giovanissima, prima in Forza Italia, poi, quando lo scudocrociato è tornato in auge, con la Dc. È stata anche responsabile per la comunicazione dello zio Silvio Cuffaro, sindaco di Raffadali e dirigente regionale. Una questione di famiglia, insomma.
Dall'altra parte il centrosinistra ha scelto Sabrina Mangione, avvocata e consigliera comunale del Pd. Ismaele La Vardera, deputato e leader di Controcorrente, è stato designato vicesindaco. «È una sfida contro il feudo e la dinastia Cuffaro», aveva detto in campagna elettorale. Persa nettamente.