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Elezioni amministrative, veleni e sospetti a Termini Imerese: i facsimile davanti al seggio e la denuncia in procura
Le tensioni nel comune del Palermitano
Mentre lo spoglio procede a ritmo serrato, la campagna elettorale si chiude tra i veleni a Termini Imerese, accuse che corrono sui social ma che i diretti responsabili respingono. Dalla pagina di Fratelli d’Italia parte la denuncia nei confronti dell’assessore uscente al Verde, Giuseppe Di Maio. “Dalla documentazione fotografica e dalle segnalazioni raccolte – scrivono i meloniani - , un assessore della Giunta Terranova sarebbe stato identificato dalle Forze dell’Ordine mentre distribuiva facsimili elettorali nei pressi del seggio”.
Accuse che Di Maio smentisce categoricamente. “Stavo solo facendo gli auguri di compleanno a mio cugino – dice - , un consigliere dell’altro schieramento mi ha segnalato alla polizia che ha solo preso le mie generalità. Ma è una segnalazione pretestuosa e assolutamente falsa”.
È finita invece in Procura la denuncia del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Luigi Sunseri. “Davanti ad una scuola – scrive - mi hanno consegnato un facsimile elettorale dove erano segnati due cognomi: il primo apparteneva effettivamente a una persona candidata nella lista segnata; il secondo, invece, non è nemmeno candidato e non compare nella lista. La domanda quindi è inevitabile: perché farlo? E soprattutto, perché distribuire volantini già segnati in questo modo?”. I facsimili incriminati sarebbero di un candidato nella lista di Fratelli d’Italia. Il sospetto è che si tratti di un modo per “tracciare” il voto, per questo il deputato ha segnalato tutto alla magistratura. “Saranno gli organi competenti – aggiunge - a verificare se ci siano profili di irregolarità”.