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le amministrative

Carini premia Covello, Pitarresi conquista Villabate: i risultati delle elezioni comunali in provincia di Palermo

Il primo turno elettorale

26 Maggio 2026, 07:00

Carini premia Covello, Pitarresi conquista Villabate: i risultati delle elezioni comunali in provincia di Palermo

Non servirà attendere i risultati definitivi: già nel pomeriggio erano chiare le vittorie in tre tra i più grossi comuni al voto nel palermitano. A Carini trionfa Rossella Covello con quasi il 60 per cento delle preferenze: la candidata sostenuta dal centrodestra la spunta su Valeria Gambino, appoggiata dal centrosinistra e dall’ex sindaco Monteleone, e sugli altri candidati Giovanni Gallina e Pier Paolo Pellerito.

Centrodestra che invece cade a Villabate, dove i cittadini hanno preferito Giovanni Pitarresi – sostenuto esclusivamente da liste civiche - all’ottantaseienne Vincenzo Oliveri, candidato di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Infine, la peculiare sfida di Misilmeri dove la destra si era spaccata in fase di presentazione delle candidature. Con l’alta percentuale di quasi il 60 per cento arriva la riconferma dell’ex primo cittadino Rosario Rizzolo. Non ce l’ha fatta Rosalia Stradarelli, ex Partito democratico ora sostenuta da Forza Italia.

Nessun bisogno di ballottaggio quindi nei tre comuni: gli eletti hanno ottenuto il 50 per cento dei voti stabilendo la vittoria al primo turno. Rispetto ai piccoli centri della provincia, in cui l’affluenza ha toccato punte tra il 70 e l’80 per cento, le tre città hanno fatto registrare i dati più bassi tra i sedici comuni al voto tra ieri e domenica. A Carini non hanno votato neanche il 50 per cento degli aventi diritto (affluenza ferma al 46,58) nonostante sia il comune più popoloso in lista. Poco meglio Villabate, con un 53,13 per cento, mentre Misilmeri si distingue con quasi il 61 per cento.

Niente da fare quindi per il candidato sindaco più anziano tra i comuni al voto, Villabate premia Pitarresi: 41 anni, meno della metà del suo avversario, laurea in Scienze politiche con un passato da consigliere e già presidente del consiglio comunale. Forse proprio l’età è stato il fattore determinante: «Largo ai giovani» lo slogan più utilizzato dai suoi sostenitori sui social. Cambio di casacca politica, quindi, per il comune alle porte di Palermo, dal centrodestra dell’ex sindaco Di Chiara si passa a una coalizione di civiche.

Ribaltamento di fronte anche a Carini: l’uscente Giuseppe Monteleone, già al secondo mandato e quindi non candidabile, con il Partito democratico sosteneva Valeria Gambino, arrivata però a poco più del 30 per cento. La riconferma di Rizzolo a Misilmeri potrebbe invece partire dal lavoro fatto nel precedente mandato, elemento messo al centro della campagna elettorale insieme al fatto di non essere sostenuto da nessun logo partitico. Informale il sostegno della Lega, che non compare però sul manifesto elettorale. La competizione con Stradarelli c’era già stata nel 2020, dove però non erano presenti i partiti tradizionali. Anche sei anni fa i risultati furono simili, Rizzolo vinse con quasi venti punti di differenza, 58,19 contro 42 per cento.