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amministrative 2026

Sorpresa Sicilia: il centrodestra dimezza i suoi Comuni, il campo largo avanza e confida nei ballottaggi

La coalizione che governa la Regione non riesce a piazzare la bandierina in nessuna delle quattro maggiori città al voto. Protagonisti anche Cateno De Luca e Ismaele La Vardera

25 Maggio 2026, 22:26

22:30

Sicilia in controtendenza: il centrodestra dimezza i suoi Comuni, il centrosinistra avanza e confida nei ballottaggi

Si è partiti con lo schema: 13 per il centrodestra, 3 per il centrosinistra, 1 per De Luca. Così si presentavano i 17 Comuni con più di 15mila abitanti chiamati al voto in Sicilia. Si esce dalle urne con uno scacchiere stravolto: 6 per il centrodestra, 5 per il centrosinistra, 1 per De Luca. Più un civico e quattro (quasi certi) ballottaggi. 

Lo stato d'animo delle coalizioni si misura anche dalle prime reazioni. Alle 21.30 non si registra ancora nessun commento da parte dei big siciliani del centrodestra, (al netto della soddisfazione degli autonomisti per la vittoria a San Giovanni La Punta). Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo festeggia: «Dove la coalizione progressista si presenta unita, vince e convince e il Pd raddoppia il numero di consiglieri comunali eletti». Il deputato di Controcorrente Ismaele La Vardera esulta ed è pronto a passare all'incasso: «Ad Agrigento si fa la storia ed è boom di Controcorrente in tutta la Sicilia». 

Il primo turno delle elezioni amministrative sull'Isola regala una pesante battuta d'arresto al centrodestra, che non riesce a conquistare nessuna delle quattro città più importanti al voto: Messina rimane a Sud Chiama Nord con Federico Basile, delfino di Cateno De Luca; Enna passa dal centrodestra al centrosinistra con Mirello Crisafulli che non ha il simbolo del Pd ma ha tutta la comunità democratica locale dalla sua parte; Agrigento passa dal centrodestra al ballottaggio: sfuma di un soffio una clamorosa vittoria al primo turno per Michele Sodano, scelto da Ismaele La Vardera e sostenuto da tutto il campo progressista, tra due settimane la sfida sarà con Dino Alonge, sostenuto solo da metà centrodestra (Forza Italia e Mpa, leggasi i potenti deputati Riccardo Gallo e Roberto Di Mauro); Marsala passa dal centrodestra al centrosinistra, con la vittoria di Andreana Patti, del Pd col sostegno di tutto il centrosinistra unito. 

L'unica città che il centrodestra scippa alla coalizione opposta è Carini, dove vince Rossella Covello dopo dieci anni di amministrazione di Giovì Monteleone. Per il resto le altre gioie vengono dalle nette conferme di Giuseppe Di Mare ad Augusta, che vince con uno strabiliante 85 per cento, di Giuseppe Midili a Milazzo, di Carmelo Pace, capogruppo all'Ars della Dc, a Ribera, e di Rosario Rizzolo a Misilmeri, a cui si unisce la vittoria di Mario Brancato (Mpa) a San Giovanni La Punta. 

Detto della prova di forza del duo Basile-De Luca a Messina, c'è un'altra città della provincia di Messina dove Sud chiama Nord rompe un monopolio storico del centrodestra: a Barcellona Pozzo di Gotto la candidata di Sud chiama Nord, Mariangela Scolaro, male che vada è al ballottaggio contro l'ex vicesindaco uscente, Nicola Barbera, sostenuto dal centrodestra che qui ha quasi sempre vinto, e dove ha la sua roccaforte il parlamentare di Forza Italia, Tommaso Calderone. 

Per il resto è il centrosinistra a gioire: si conferma a Floridia con Marco Carianni (Pd) e a Termini Imerese con Maria Terranova (M5s). Piazza le bandierine più importanti a Marsala ed Enna, è pronta a cavalcare la spaccatura del centrodestra nel ballottaggio di Agrigento. E strappa al centrodestra anche Lentini (con Enzo Pupillo). 

Molto diranno i quattro ballottaggi che si terranno domenica 7 e lunedì 8 giugno. Se a Barcellona la sfida sarà ancora una volta Sud chiama nord vs centrodestra, negli altri tre centri a contendere la vittoria al centrodestra sarà il campo progressista sempre con un candidato espressione di Controcorrente: ad Agrigento Sodano; a Bronte il deputato Giuseppe Castiglione di Forza Italia se la vedrà con l'avvocato voluto da La Vardera, Giuseppe Gullotta; a Ispica al secondo turno vanno Pierenzo Muraglie, civico ma vicino al deputato Dc Ignazio Abbate, e Serafino Arena, sostenuto da Controcorrente, M5s e Alleanza Verdi e Sinistra, che ha prevalso sul candidato di Pd e Cateno De Luca.