l'analisi
Agrigento, ballottaggio tra Sodano (Csx) e Alonge ma nel centrodestra è già bufera
Il candidato del campolargo ad un soffio dall'elezione al primo turno. Di Mauro (MpA): «Qualcuno ha remato contro»
Il risultato era lì, ad un passo, ma alla fine Michele Sodano, ex deputato del Movimento 5 Stelle oggi candidato sindaco di Controcorrente e del campo largo, si è fermato ad una manciata di spiccioli percentuali dalla vittoria a primo turno ad Agrigento. Un 39 per cento circa contro il 34 del diretto avversario, Dino Alonge (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Mpa, Udc) frutto, dicono i primi numeri ufficiali delle liste, di un voto disgiunto che ha saccheggiato il consenso di centrodestra.
Seguono, a debita distanza, il candidato di Lega e DC Luigi Gentile e l’autonomo Giuseppe Di Rosa.
Dentro lo schieramento che a Palermo sostiene il Governo regionale è già aria di regolamento di conti politico, con ognuno dei due campi pronto a puntare il dito contro l’altro per attribuirgli la responsabilità di un ballottaggio che, per chi si autoattribuiva il ruolo di vincitore predestinato della contesa elettorale è già una sconfitta.
“Ad Agrigento Lega e DC hanno proposto un candidato che aveva l’unico scopo di non far vincere il centrodestra – attacca il deputato regionale Roberto Di Mauro -. Al ballottaggio sarà un’altra partita, vedremo il da farsi”.
“Agrigento si risveglia con una coscienza civica straordinaria. Per la prima volta si fa un risultato che va contro le logiche del metodo di governo del Centrodestra che ci ha lasciato annichiliti in questi anni – ha commentato il candidato sindaco Michele Sodano -. La battaglia è tutta aperta, siamo i primi in classifica. Attendiamo ancora, la vittoria elettorale arriverà tra un poco, quella morale è già arrivata”.
“La campagna elettorale inizia adesso. Sono candidato da appena 36 giorni e ho preso il 35 per cento – scherza il candidato Dino Alonge -, questi altri 15 giorni non potranno che giovarmi. Ringrazio tutti, continuiamo a lavorare e a incontrare i cittadini”.