Amministrative
Randazzo, plebiscito per Nino Grillo: sindaco con 2.851 voti
Il neo sindaco promette rilancio economico, turismo, agricoltura, mentre Anzalone riconosce la sconfitta
Le urne consegnano a Randazzo un nuovo sindaco.
Con un consenso plebiscitario, Antonino “Nino” Grillo conquista la massima carica cittadina con 2.851 voti, staccando nettamente il secondo classificato, Gianluca Anzalone, fermatosi a quota 1143 preferenze. Al terzo posto si piazza Filippo Bertolo con 1072 voti, seguito da Freddy Pillera con 892, mentre la quinta piazza va a Cettina Foti con 497 consensi.
I dati definitivi dell'affluenza registrano 6.647 votanti, pari al 57,93% degli aventi diritto. Il Comune esce così dal periodo di commissariamento prefettizio seguito al recente scioglimento dell'assise cittadina per infiltrazioni della criminalità organizzata.
Si chiude una campagna elettorale difficile e accesa, che ha visto i candidati misurarsi sul futuro amministrativo del paese dopo una lunga interruzione della politica eletta.
«Questo voto è un mandato solenne che la città mi affida per avviare una stagione di rinascita e sviluppo concreto», ha dichiarato il neo sindaco Grillo. «Il risultato odierno, così netto e inequivocabile, dimostra che la cittadinanza ha premiato la concretezza del nostro progetto. La campagna elettorale è stata un percorso impervio, ma da oggi le divisioni appartengono al passato: sarò il sindaco di tutti. La nostra priorità assoluta sarà focalizzata sui programmi e sulle opportunità di crescita che Randazzo deve cogliere. Dobbiamo far ripartire l'economia locale, valorizzare l'agricoltura d'eccellenza, potenziare il turismo e riorganizzare la macchina burocratica per intercettare i fondi europei e i finanziamenti del PNRR. Il territorio etneo deve tornare a vederci come un punto di riferimento. Ci metteremo subito al lavoro con umiltà, rigore e una programmazione strategica capace di dare risposte immediate alle imprese e alle famiglie».
«Accogliamo con assoluto rispetto – ha invece affermato Gianluca Anzalone arrivato secondo - il responso delle urne e la sovrana volontà espressa dai cittadini di Randazzo, prendendo atto della chiara affermazione di Nino Grillo che oggi è sindaco.
La campagna elettorale si è consumata principalmente attorno al nevralgico tema della legalità; in quest'ottica, il nostro ruolo tra i banchi dell'opposizione sarà improntato alla massima fermezza. Eserciteremo una vigilanza rigorosa, attenta e intransigente, affinché la legalità, la trasparenza e il rispetto delle regole restino i fari irrinunciabili dell'azione amministrativa all'interno del Palazzo Municipale».
Ed in base alla legge elettorale siciliana essendo la sua percentuale ottenuta inferiore alla soglia di sbarramento del 20%, Anzalone non ha diritto al seggio automatico in Consiglio Comunale riservato al candidato sindaco secondo classificato.
L'affermazione di Grillo quindi non sol omette fine a una contesa elettorale logorante, ma consegna alla nuova Giunta di governo una maggioranza solida, elemento necessario per garantire stabilità e avviare il rilancio economico e sociale della comunità randazzese.
