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Amministrative

San Giovanni La Punta sceglie Brancato come nuova "guida": «Me l'aspettavo»

Il neo-sindaco, appoggiato da otto liste, eredita un Comune complesso, segnato da un delicato dissesto finanziario e da una forte carenza nei servizi

25 Maggio 2026, 23:41

26 Maggio 2026, 00:40

San Giovanni La Punta sceglie Brancato come nuova "guida": «Me l'aspettavo»

A San Giovanni La Punta non ci sono ormai più dubbi: Mario Brancato è il nuovo sindaco. Sebbene il dato ufficiale sia ancora fermo a 9 sezioni scrutinate su 20, il trend appare assolutamente tracciato e irreversibile. Brancato ha finora blindato la sua vittoria con il 49,07% delle preferenze (2.713 voti). Distaccato in modo netto segue Santo Trovato, che si attesta al 30,35% (1.678 voti), mentre Antonella Riccobene raccoglie il 18,03% (997 voti). Chiude la tornata elettorale Patrick Battipaglia con l'esiguo 2,55% (141 voti).

Anche se l'ufficialità matematica richiederà ancora del tempo a causa dei rallentamenti nei seggi, l'atmosfera in città è già quella dei festeggiamenti per il nuovo corso amministrativo. Il neo-sindaco, appoggiato da otto liste , eredita un Comune complesso, segnato da un delicato dissesto finanziario e da una forte carenza nei servizi ai cittadini. Tuttavia, le sue prime parole mostrano la determinazione di chi vuole invertire la rotta in tempi record, puntando sul risanamento dei conti e sul gioco di squadra, ringraziando i leader politici che hanno sostenuto la sua coalizione sin dal primo momento.

«Mi aspettavo questo risultato» – dice il neosindaco Brancato – «me l'aspettavo perché abbiamo proposto programmi seri e reali possibilità di risolvere i problemi. C'è chi, invece, ha pensato soltanto ed esclusivamente a fare critiche e a cercare di parlar male degli altri. Queste persone non sono state ripagate, perché la gente non le ha votate».

«Il primo obiettivo è sicuramente il risanamento del bilancio. Dobbiamo uscire al più presto dal dissesto e dal default in cui ci troviamo. Io mi prefiggo un termine di due anni e mezzo, non di più. Non dobbiamo arrivare ai cinque anni canonici, perché dal dissesto si può uscire anche prima. Dobbiamo riuscire a reperire fondi, avere liquidità in cassa e, di conseguenza, diminuire le spese».

Poi ha proseguito: «Vorrei dire grazie innanzitutto a tutta la mia squadra, che è stata compatta nel sostenermi. Grazie all'onorevole Lombardo, che ha creduto immediatamente alla mia candidatura. Grazie all'onorevole Forzese e a Noi Moderati, compreso il sottosegretario Sbardella e il consigliere nazionale Romano, che hanno creduto sin dal primo momento nel mio progetto. E un grazie soprattutto, poi, ai puntesi che mi hanno votato».

«Sono a disposizione di San Giovanni La Punta praticamente da quando sono nato. Mi candidai qui già 26 anni fa, come esponente dei partiti di centrodestra, proprio per cercare di "svegliare" un paese che non stava andando nel migliore dei modi. Purtroppo, quella candidatura finì male: a causa dello scioglimento del Comune, non riuscimmo mai ad arrivare al voto. All'epoca sentii come se quel momento mi fosse stato "rubato"; oggi non sto facendo altro che riprendere un percorso per il quale avevo già dato la mia totale disponibilità».

Per quanto riguarda la formazione del Consiglio comunale si dovrà aspettare la giornata di oggi. E sulla Giunta, il neo sindaco Brancato ha spiegato che «sulla base dei dati attuali, dobbiamo innanzitutto attendere i risultati dei singoli partiti. Successivamente, mi confronterò con i rispettivi leader per individuare la figura più idonea a ricoprire il ruolo di assessore. Dobbiamo infatti tenere conto di un contesto particolare: non parliamo di un Comune florido, ma di un Ente in grave crisi di bilancio. Per questo motivo, abbiamo bisogno delle competenze migliori per affrontare e risolvere concretamente i problemi».