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Amministrative 2026

L’effetto Basile travolge il Consiglio, ecco i candidati eletti ma lo spoglio resta aperto

Scrutini rallentati e dati ancora incompleti: Basile in testa con il premio di maggioranza, Forza Italia esclusa e possibili sorprese nei seggi che potrebbero ritardare l'insediamento del consiglio

26 Maggio 2026, 23:47

23:50

L’effetto Basile travolge il Consiglio, ma lo spoglio resta aperta per i plichi arrivati in ritardo

Scrutini a rilento, dati confusi, plichi consegnati con grande ritardo con sezioni che, ancora nella tarda mattinata di ieri, non avevano concluso le operazioni di spoglio. Il quadro completo su tutte e 253 le sezioni scrutinate a più di ventiquattro ore dalla chiusura dei seggi, non c’è. Il dato, raccolto dal Ced e dall’ufficio elettorale di Palazzo Zanca, adesso dovrà essere sottoposto al vaglio del seggio centrale che si costituirà oggi nell’aula consiliare di Palazzo Zanca, dove i dati sin qui raccolti, saranno sottoposti al controllo di un magistrato, coadiuvato dal presidente e dai componenti del seggio della prima sezione.

Il primo step sarà quello legato all’elezione del sindaco Federico Basile, che verosimilmente già a fine settimana potrebbe essere proclamato e ricevere la fascia tricolore dal segretario generale Rossana Carruba. Poi si procederà con l’analisi dei voti relativi al consiglio comunale. È qui che potrebbero esserci le sorprese. L’operazione potrebbe, infatti, protrarsi più del previsto e spostare l’insediamento del nuovo consiglio di qualche settimana.

Per quel che riguarda i dati pubblicati sul sito del comune sono 64.533, il 58.42%, i messinesi che hanno scelto Federico Basile come Sindaco. 29.715, il 26.9%, quelli che hanno votato per Marcello Scurria, 13.500, il 12.22%, per Antonella Russo. Gaetano Sciacca conquista un 1.72%, mentre Lillo Valvieri si ferma allo 0,75%.

Ma sono i voti di lista che riservano le sorprese maggiori. La corazzata Basile conquista il premio di maggioranza. Per il partito del monocolore sono 20 gli scranni: 7 per “Sud Chiama Nord”, 4 per “Basile Sindaco”, 3 per “Messina Protagonista”, 3 per “Federico per Messina”, 3 per “Amo Messina”.

Restano a bocca asciutta i giovani di Cateno e persino la lista Liberi e Forti con i dissidenti della Dc, in testa Giovanni Caruso, e persino l’ex capo di Gabinetto Emilio Fragale. In casa centrodestra 3 i seggi attribuiti alla lista Marcello Sindaco, uno per il candidato sindaco arrivato secondo, 2 a testa per Lega, che li conquista in extremis, Fratelli d’Italia, e Popolari autonomisti Grande Sicilia.

Resta clamorosamente fuori Forza Italia, che non supera lo sbarramento del 5 per cento fermandosi sulla soglia del 3,49, nonostante il traino dei 1095 voti del deputato regionale Alessandro De Leo. Ed è terremoto. Tanto da spingere il coordinatore cittadino Antonio Barbera alle dimissioni. «Ringrazio Barbera per il lavoro di questi anni – il commento della sottosegretaria Matilde Siracusano - adesso mi aspetto che anche altri si assumano proprie responsabilità».

In casa centrosinistra non supera lo sbarramento la lista costruita in tandem tra il M5s e Controcorrente, che resta a bocca asciutta. Tre i seggi per il Pd.

Per ciò che riguarda i nomi per Sud chiama Nord i seggi dovrebbero - il condizionale è d’obbligo visto che i dati non sono ancora definitivi - essere attribuiti a serena Giannetto, Nello Pergolizzi, Massimo Minutoli, Nicoletta D’Angelo, Antonella Feminò, Liana Cannata e Alessandra Calafiore, con uno scarto minimo che la separa da Sara Di Ciuccio. Per Basile Sindaco la new entry Nicola Maddocco, Calogero Bracatelli, Valentina Capone, e Francesco Benedetto. Per Messina Protagonista detta il passo Antonio Bonfiglio, seguito da Alessandro La Cava e Simona Paratore. Per la lista Federico per Messina in pole Mirko Cantello, Cetty Pirone, e Francesco Asciutto. Per Amo Messina Peppe Chiarella, Silvia Bosurgi e Natalino Summa.

Nel centrodestra fa la parte del leone FdI con il 7,58% delle preferenze. In consiglio Libero Gioveni e Dario Carbone, seguito da Deborah Buda. Per la Lega Amalia Centofanti e Cosimo Oteri. Per i popolari autonomisti, Grande Sicilia Benedetto Vaccarino e Anna Sorbello. In aula Scurria, con i “suoi” Simona contestabile e Pippo Capurro. Per il Pd trionfa Mariella Perrone. Per gli altri seggi in ballo Alessandro e Antonella Russo e Felice Calabrò.