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Il commento

Cateno De Luca travolge il centrodestra: Sud chiama Nord conquista la Tirrenica e azzera Forza Italia

Con ScN primo partito in città, Scateno trasforma consenso in potere: dalla jonica alla tirrenica sconfigge il centrodestra, azzera Forza Italia e capitalizza fondi, partecipate e migliaia di assunzioni con una macchina elettorale pianificatissima

27 Maggio 2026, 06:12

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

Sud chiama Nord è il primo partito in città. Non solo, dopo avere conquistato tutta la jonica, adesso sbarca nella Tirrenica, finora rimasta immune al fenomeno De Luca, e conquista la città più importante, la roccaforte del centrodestra.

Chi ha invece lanciato strali dando vita ad una campagna elettorale molto accesa, e dai toni che hanno avuto un sapore squisitamente personalistico, è rimasto molto indietro o è addirittura scomparso. Perché c'è un dato che balza all'evidenza ed è la scomparsa dal Consiglio comunale di Forza Italia. Lo stesso partito che aveva scelto la candidatura di Marcello Scurria a Messina, e che fino a ieri pareva avere le mani su Barcellona Pozzo di Gotto. Ad uscire sconfitti da queste Amministrative sono senza dubbio gli azzurri. Che a Messina avevano la vicesindaca, Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti col parlamento. E a Barcellona, il vicepresidente della commissione Giustizia. Tutti ora infranti contro i risultati di Cateno De Luca, che dopo queste elezioni appare sempre meno folkloristico, sempre più fenomeno politico.

D'altronde, al netto di tarantelle e zampogne (non scordiamo le zampogne) mette in campo un'organizzazione militare: «Le campagne elettorali si fanno con una buona pianificazione, poi rispettando ogni impegno pianificato» spiegava in uno dei tanti video di questa campagna elettorale. E il suo segreto, quello che non svela, è che è sempre in campagna elettorale, e che pianifica sempre.

Così che al netto del folklore ci sono una valanga di soldi, finanziamenti europei e non, che hanno rimpinguato le casse del Comune, partorito nuove partecipate e migliaia di assunzioni, tutte, al netto delle polemiche e degli attacchi politici, approvate da Corte dei conti e dal Cospel. Un'organizzazione militare partita da quando al liceo La Farina si presentava non con lo zaino, ma con una 24 ore nera. Pianificava già da allora, quando viveva a casa di Salvatore D'Alia, e cresceva alla vecchia scuola della Dc. Ma soprattutto quando sognava di diventare presidente della Regione. Un sogno che oggi sembra sempre meno lontano.