Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
27 maggio 2026 - Aggiornato alle 21:46
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Amministrative 2026

Caos verbali: suspense per i testa a testa e rischio ricorsi

In corso la revisione delle schede che potrebbe rideterminare l’attribuzione dei seggi e i numeri delle preferenze

27 Maggio 2026, 20:30

20:31

Caos verbali: suspense per i testa a testa e rischio ricorsi

Si è partiti dal riepilogo dei voti per il sindaco. Poi ci si concentrerà sulle liste. Poi ancora sulle singole preferenze. E non sarà un lavoro facile. Ne è cosciente il presidente del seggio centrale, il magistrato Giuseppe D’Agostino, che ha dato il via alle operazioni di verifica dei verbali prodotti dai presidenti delle 253 sezioni cittadine. La fase più delicata quella della verifica dei voti di lista che potrebbe portare ad una modifica dell’attribuzione dei seggi. «Una risposta che si potrà dare solo dopo aver letto i verbali e verificato i voti» spiega D’Agostino, che ribadisce la volontà di procedere il più rapidamente possibile.

Anche se le criticità, già dai primi plichi aperti, non sono state poche e in più di un caso si è reso necessario fare intervenire i presidenti per avere chiarimenti. A coadiuvare il magistrato, il presidente della sezione 1 di Palazzo Zanca, Mario Siracusa, insieme agli scrutatori. «Procederemo a oltranza – spiega Siracusa - L’obiettivo è quello di arrivare alla proclamazione del sindaco tra oggi e venerdì». Poi il lavoro più complesso. Quello per altro collegato alle moltissime aspettative di diversi esclusi eccellenti. Clamoroso il caso di Fratelli d’Italia. Due i seggi, che dovrebbero scattare per Libero Gioveni e Dario Carbone, che ha superato Deborah Buda per meno di una decina di voti. Stessa situazione nel Pd, dove per una manciata di preferenze, resta fuori Felice Calabrò. Tra gli esclusi, con un tesoretto da poco più di un migliaio di voti, l’ex vicepresidente del consiglio comunale Giandomenico La Fauci, asfaltato dalla cavalcata di Benedetto Vaccarino e Anna Sorbello. E tra le matasse che il presidente del seggio centrale dovrà sbrogliare anche il caso della candidata Giuseppa Caruso “detta Cucinotta”, della Lega, che ha inviato una pec nella quale segnala «gravi e sistematiche irregolarità nelle operazioni di scrutinio» facendo «istanza di accertamento con riesame delle schede elettorali».

Alla base della segnalazione la mancata attribuzione in diverse sezioni delle preferenze indirizzate a “Cucinotta”, nonostante l’indicazione nel manifesto elettorale. Sul piatto un centinaio di voti, che potrebbero ribaltare il dato e mettere fine al testa a testa con Cosimo Oteri, con il quale lo scarto resta davvero minimo. A tal proposito, già il 22 maggio il Commissario regionale della Lega, Nino Germanà, aveva formalmente segnalato alla Prefettura e all’Ufficio elettorale del Comune il fatto che nei manifesti la dicitura “detta Cucinotta” risultasse stampata con caratteri «microscopici e quasi invisibili», creando pregiudizio alla candidata.