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28 maggio 2026 - Aggiornato alle 12:30
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La conferenza stampa

De Luca: "Elezioni prima possibile, parlerò con tutti ma detteremo le nostre condizioni. Pronto a fare il secondo, non certamente a La Vardera..."

Il leader di Sud chiama Nord prende spunto dai risultati delle amministrative, ma allarga il discorso alla Regione: "Se c'è qualcuno più competente di me..."

28 Maggio 2026, 12:30

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Cateno De Luca

Cateno De Luca

All’indomani delle elezioni amministrative in Sicilia, Cateno De Luca traccia il bilancio di Sud chiama Nord, vittorioso a Messina con il bis di Federico Basile, a Barcellona Pozzo di Gotto e in altri comuni in coalizione.

“Abbiamo dimostrato che Sud chiama Nord è baricentrico per chi vuole vincere, questo risultato – esordisce De Luca nella conferenza stampa all’Ars - evidenzia anche che è il primo partito in termini di popolazione amministrata: circa il 20% del consenso sui 71 comuni che sono andati al voto, per circa 900.000 abitanti, quindi oltre il 20% della popolazione”.

Tema centrale quello delle elezioni anticipate, slogan già ripetuto in passato, per “staccare la spina al governo Schifani”. Il leader di Sud chiama Nord traccia tre fasi: votare subito, prima possibile cioè almeno tre mesi prima delle elezioni nazionali (previste per settembre 2027) e una visione di Sicilia ben definita.

Sud chiama Nord non andrà con nessuno, ma saranno ora le coalizioni che dovranno spostarsi sulle nostre posizioni. Tutti mi cercano, tutti mi vogliono, sì. Mi incontrerò con tutti, perché ho posto già delle condizioni ben precise. Senza le nostre condizioni, non ci siederemo in nessun tavolo”.

La concomitanza tra elezioni regionali e nazionali “non conviene a nessuno, neanche Roma – spiega De Luca – né al centrodestra né al centrosinistra. Per la Meloni la Sicilia è una palla al piede e ne subisce il logoramento, ha interesse a chiudere al più presto questo mandato e ha bisogno che il centrodestra soprattutto in Sicilia venga destrutturato”.

Tiene banco quindi la questione delle coalizioni, tra centrodestra e centrosinistra, come dimostrato anche dagli stessi dati delle amministrative. Sud chiama Nord ha corso in 17 comuni, con varie alleanze e colori politici. La richiesta, oltre alle tempistiche delle urne, è però categorica: un modello di Sicilia civica e decentrata.

“Noi vogliamo una Sicilia con 391 sentinelle del buon governo, una Sicilia – continua De Luca - che non gestisca ma decentri da tutti i punti di vista. Questo vale per quelli che sono procedimenti amministrativi, la gestione della sanità o altro, come uno stato nello stato. Tutto questo è incompatibile con l'attuale visione palermocentrica della gestione amministrativa che ovviamente porta semplicemente ai fenomeni anche che noi abbiamo visto, al malaffare”. A proposito di Palermo, De Luca ha annunciato che entro quindici o venti giorni, renderà noto il nome del candidato sindaco per il suo movimento.

Il sindaco di Taormina lancia quindi, ancora una volta, la sua disponibilità a candidarsi alla presidenza della regione, alle sue condizioni e pronto “a fare un passo indietro qualora si trovi un candidato con un curriculum più ampio e una competenza maggiore”. Poi continua: “Non ho pregiudizi perché la mia esperienza politica è ovviamente quarantennale, mi ha insegnato che pregiudizi non se ne possono avere. Siamo molto pragmatici, il buon governo passa attraverso atti di riflessione, non colori politici”.

E Controcorrente? Il movimento di Ismale La Vardera, a cui De Luca si rivolge sempre con la parola “figlioccio” e che ha fatto un sorprendente risultato ad Agrigento con Michele Sodano, non esclude la possibilità di essere anch’esso un interlocutore. “Al di là delle sue battute folkloristiche – ironizza De Luca – con Ismale non c’è nessun problema di carattere politico. Ci siederemo ad un tavolo, valuteremo i curriculum. Lui ha lanciato la sua candidatura, ma con tutto il rispetto Controcorrente si è presentato alle amministrative solo con il M5S, prendendo anche un po’ di sberle. Accetto di fare il numero due in una coalizione, ma sicuramente non a La Vardera, che ancora non ha amministrato nemmeno un condominio. L’esperienza e la maturità non si acquisiscono con i like, serve stare sul campo, non c’è confronto tra me e lui”.

Infine un messaggio a Renato Schifani, che ieri ha affermato di “stare viaggiando come un treno”. Secondo De Luca, l’attuale presidente della regione è un “reo confesso”, perché “si è reso conto della lentezza dei treni in Sicilia, quindi il paragone è azzeccato”.