svolta politica
Ballottaggio Agrigento, Di Rosa si allea con Alonge: sarà lui il vicesindaco del centrodestra
Ufficializzato il sostegno del candidato civico alla coalizione formata da Forza Italia, Mpa, Fratelli d’Italia e Udc. Gli amici d'infanzia siglano l'intesa: "Scelta d'amore per la città"
Niente poltrone, solo una scelta frutto dell’ “amore per la città” e della necessità di “pacificare” il dibattito politico.
Questa mattina si è ufficializzato l’appoggio del candidato civico Giuseppe Di Rosa a Dino Alonge (Forza Italia, Mpa, Fratelli d’Italia, Udc) che si tradurrà domani in una revisione degli assessori designati con l’inserimento dell’ex consigliere comunale come vicesindaco.
I due, nel raccontare di essere stati amici d’infanzia, hanno ribadito che si tratta di un’alleanza basata su una convergenza programmatica. " Dobbiamo vincere la battaglia per questa città – ha detto Di Rosa –. Dino con questa scelta ha dimostrato di essere Libero. Dopo 15 anni di politica d’opposizione, oggi io voglio dimostrare che posso amministrare dall’interno, e tutto quello che ho detto si può fare." "L’unica poltrona che conosco è quella del mio studio legale" – ha risposto Alonge a chi lasciava intendere che l’accordo avesse come ‘cemento’ proprio un incarico dato al suo ex avversario. L’avvocato è tornato poi sul tema della governabilità, dato che "il centrodestra ha vinto le elezioni" e in aula la maggioranza non è certamente di Sodano. "Il mio competitor - ha aggiunto - ha trentasei anni, non è sposato, non ha figli e non abbiamo capito che lavoro fa. C'è chi vuole passare altri cinque anni a campare con i soldi dei contribuenti." Durissimo l’intervento proprio di Sodano in risposta alla notizia dell’alleanza Alonge-Di Rosa. "Non ci stupiamo: sapevamo che, pur di provare a batterci, sarebbero arrivati a fare ciò che era impossibile immaginare, una giravolta senza precedenti" – ha detto in una nota. "Chiediamo pubblicamente scusa, noi al posto del candidato Di Rosa, agli oltre tremila elettori che lo hanno votato credendo di ipotecare chi ha distrutto Agrigento. Fino a qualche giorno fa il mostro da abbattere era Di Mauro, e oggi ci si mette al suo fianco? Davvero coerenza e rigore morale si possono perdere in appena quattro giorni dal voto? Con la strategia che stanno mettendo in atto, la città sta capendo che il nostro era il solo progetto in piena discontinuità con chi ha rubato il futuro e i sogni a questa città."