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Politica

Ispica e l'esito delle amministrative, Galifi: "Ecco che cosa abbiamo sbagliato"

L'esponente autonomista passa in rassegna gli errori della recente campagna elettorale e si proietta già al futuro

29 Maggio 2026, 20:20

Ispica e l'esito delle amministrative, Galifi: "Ecco che cosa abbiamo sbagliato"

Angelo Galifi durante un recente comizio

Angelo Galifi, nessuno si aspettava un risultato così ridimensionato per la sua elezione. Cosa è successo?
«Primo errore: centrodestra diviso, anche dopo il passo indietro del sindaco uscente e non certo per mancanza nostra. Secondo errore: trattativa lunga per la scelta del candidato e campagna elettorale breve. Abbiamo perso il sostegno di una parte di consiglieri che hanno fatto parte della squadra di governo che poi si sono sfilati all’ultimo momento. La gente non si è più fidata di chi fino all’ultimo ha cercato di governare questa città, tra mille ostacoli e quindi con risultati poco evidenti».

Il vostro progetto era veramente modellato attorno alle esigenze della città?
«In ognuno di noi c’era la consapevolezza che dovevamo impegnarci di più per produrre risultati maggiori e anche per questo abbiamo puntato più alla qualità che alla quantità dei candidati, e forse anche questo ci ha penalizzato».

Perché anche questo? Cosa altro allora?

«Una percentuale così alta di voto disgiunto non è fisiologica, ma non cerco colpevoli. Accettiamo e rispettiamo la decisione del popolo, anche se alla base sappiamo che è sbagliato votare il candidato di uno schieramento e il consigliere di un altro».

Sosterrà qualcuno dei due candidati al ballottaggio, cioè Arena e Muraglie?
«Onestamente sono preoccupato per le sorti della città. Da una parte ci sono energie nuove con Serafino che però ha sempre fatto parte dell’attività politica e amministrativa della città, mentre dall’altra c’è più esperienza ma anche più vecchia scuola che potrebbe agire sempre con lo stesso modello che non ha prodotto grossi risultati. Servono anche i partiti che sono al governo. Ispica ha bisogno di un impegno condiviso e meno conflittuale. L’onorevole Abbate, per esempio, avrà il suo bel da fare per il prosieguo della sua attività parlamentare a Palermo, così come tutti gli altri. Ricordo che in uno dei comizi di De Luca, quest’ultimo disse che si metteva a disposizione di Ispica per fare il consulente gratuito, ma onestamente non vedo dove possa trovare il tempo uno che fa il leader di un partito, il sindaco di una città importante e che sta lavorando per una possibile candidatura alle regionali».

A questo punto, quale sarà il suo ruolo?
«Con i miei compagni di viaggio più sinceri vorremmo continuare a dire la nostra e a dare sostegno al prossimo governo della città. Io lo farei veramente il consulente gratuito e le idee così come le soluzioni non ci mancano. Quindi l’orientamento è intanto quello di andare a votare tutti compatti, provando a fare un ragionamento anche con gli altri progetti e schieramenti rimasti fuori, ma che si vogliono spendere, iniziando dai partiti del centrodestra, così come gli altri. Ma in primis dobbiamo pensare alla città e ai cittadini. Le regionali saranno un’altra partita e non possono influenzare o minare la stabilità del prossimo governo della città. Bisogna creare più riferimenti politici stabili e costruttivi per e nella nostra città, tracciando percorsi e obiettivi chiari a medio e lungo termine. Io l’ho sempre detto: vado d’accordo con tutti, in “autonomia” e con rispetto dei ruoli e degli orientamenti politici, soprattutto fuori dalla visione locale. Al più presto comunicherò la nostra scelta ufficiale, con l’unico interesse di mettere a frutto le nostre energie».