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La denuncia

"L'estate è iniziata, ma il nostro lido Zahir è distrutto: dove sono i ristori?"

Tania Sorrenti lancia un appello al sindaco Basile: lo stabilimento distrutto per la seconda volta dal ciclone, reclama interventi urgenti e una quota dei ristori per salvare la stagione estiva

02 Giugno 2026, 19:44

"L'estate è iniziata, ma il nostro lido Zahir è distrutto: dove sono i ristori?"

Ha voluto attendere il risultato delle elezioni. Non voleva che qualcuno potesse strumentalizzare il suo grido di dolore. Ma ora, con la stagione balneare alle porte, Tania Sorrenti, titolare del lido Zahir di Santa Margherita, totalmente distrutto dal ciclone Harry, non può più tacere. Tania scrive al sindaco Federico Basile, e il suo è l’accorato appello di chi ha visto decenni di sacrifici infranti dalla furia delle onde. Per la seconda volta. La prima nel 2023. «Siamo arrivati a giugno - si legge nella lettera indirizzata a Basile - L’estate è iniziata, le spiagge sono già frequentate da residenti e turisti e il mio lido, distrutto dal ciclone Henry, continua ad attendere quegli interventi e quell’impegno che Lei stesso aveva assunto nei miei confronti e che risultano chiaramente documentati nei nostri messaggi, nelle nostre telefonate e nei nostri incontri».
Non usa mezzi termini Sorrenti, anche se il suo, ci tiene a precisare, non vuole essere un attacco. «Non rivendico privilegi e non ho mai chiesto trattamenti speciali - precisa - Ma ricevere la stessa attenzione che ho visto riservare ad altri sì». Oggi Tania è pronta a ripartire. Dopo mesi di titubanza, ha deciso, insieme alla sua famiglia, di rimboccarsi le maniche e investire ancora sul lungomare di Santa Margherita, ma lo sconforto è tanto. E anche l’amarezza. «Sono rimasta sola ad affrontare le conseguenze di una tragedia che non ho causato e che ha distrutto il lavoro di una vita. È difficile dimenticare che, mentre due stabilimenti devastati dal ciclone Henry (l’altro è il The beatiful beach, ndc) attendevano ancora risposte concrete, il 25 aprile si sia scelto di organizzare una giornata di festa proprio nell’unico lido rimasto sostanzialmente indenne. Una scelta che ha lasciato in molti di noi un profondo senso di amarezza». Ieri Messinaservizi ha finalmente contattato Tania Sorrenti per pianificare la rimozione dei materiali rimasti accatastati per mesi. Il sindaco la incontrerà domani. Intanto la speranza è di ottenere in tempi brevi almeno una quota una tantum dei ristori, quei 500mila euro destinati dal Comune per affrontare le conseguenze dell’emergenza e sostenere le attività colpite, mettendole in condizioni di affrontare la stagione balneare.