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la lettera

Schifani e il caso Barbera: «Risorse non sottratte ad alcun progetto già finanziato»

Il presidente ci scrive: «Il contributo è al Comune e non alla società: obiettivo la candidatura a Euro 2032»

03 Giugno 2026, 00:57

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Schifani e il caso Barbera: «Risorse non sottratte ad alcun progetto già finanziato»

Dal presidente della Regione, Renato Schifani, riceviamo e pubblichiamo.

Gentile direttore,
ho letto con attenzione l’articolo pubblicato dal Suo giornale sul contributo che la Regione Siciliana ha destinato al Comune di Palermo nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area e dello stadio Renzo Barbera. Ritengo opportuno chiarire alcuni aspetti per una corretta rappresentazione della scelta compiuta dal mio governo.

Le risorse oggetto della riprogrammazione del Fsc 2021/27 non sono state sottratte ad alcun progetto finanziato, né a interventi già in corso. Si tratta di fondi che, allo stato attuale, non risultano impegnati e che, nell’ambito delle prerogative di programmazione della Regione, si è ritenuto di destinare a un’iniziativa di rilevanza strategica per la Sicilia.

Nel caso dello stadio Renzo Barbera, il contributo regionale è destinato al Comune di Palermo e non alla società calcistica. Era necessario assumere oggi un impegno formale per consentire alla città di presentare una candidatura credibile e competitiva nel percorso che porterà alla scelta delle sedi di Euro 2032. Rinunciare a questa opportunità avrebbe significato perdere una straordinaria occasione di sviluppo infrastrutturale, promozione internazionale e crescita economica. Le stime elaborate in ambito Uefa indicano infatti ricadute complessive che possono raggiungere circa un miliardo di euro per i territori coinvolti.

Desidero, inoltre, ricordare come il mio governo abbia sempre attribuito un valore strategico allo sport, non soltanto sotto il profilo agonistico, ma anche per la sua funzione educativa, aggregativa e sociale. In questa direzione va il cosiddetto "bonus palestre", introdotto fin dall’inizio della legislatura e progressivamente rafforzato, che consente a migliaia di famiglie con minori disponibilità economiche di iscrivere i propri figli alle attività sportive grazie al sostegno della Regione. Una misura che sta ottenendo risultati importanti e che testimonia concretamente la nostra attenzione verso il mondo dello sport e verso le nuove generazioni.

Resta quindi fermo l’impegno del mio governo a portare avanti il programma per l’impiantistica sportiva attualmente finanziato con 40 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Al tempo stesso, qualora dovessero emergere maggiori richieste per progetti immediatamente cantierabili e pronti a partire, ulteriori risorse saranno individuate con una nuova rimodulazione del Fsc 21/27 o con fondi regionali.

Prendiamo atto della precisazione del presidente della Regione. Nel nostro articolo, abbiamo raccontato l'iter che ha portato a quel provvedimento. Ovviamente è pienamente nelle prerogative del governo regionale decidere dove e come destinare i fondi a disposizione, nel rispetto di norme e procedure. Resta il fatto che quei fondi, come emerge anche dal carteggio, fossero destinati proprio agli altri impianti sportivi di Sicilia, attraverso un Avviso da pubblicare.