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Movida violenta

La rissa e il pirata della strada: il sindaco di Taormina chiede un incontro urgente alla premier

De Luca chiede al governo e all'Anci misure urgenti per rafforzare la sicurezza dopo il grave episodio avvenuto fuori da un locale notturno

03 Giugno 2026, 21:11

Cateno De Luca

Cateno De Luca

Cateno De Luca, deputato regionale siciliano e, “nella qualità di sindaco di Taormina”, ha rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con copia al presidente dell’Anci, la richiesta di “un incontro urgente sulla sicurezza nelle aree della movida e nei pressi dei locali di intrattenimento”. Taormina, sottolinea, “come molte altre realtà italiane, vive quotidianamente la sfida di garantire sicurezza e serenità a cittadini, turisti e operatori economici”. All’origine dell’appello, spiega De Luca, c’è “l’episodio gravissimo che solo per una fortunata coincidenza non si è trasformato in una tragedia” quando un’auto “si è scagliata contro un gruppo di giovani all’esterno di un locale notturno dopo una lite”. “Ci sono stati dei feriti – evidenzia il sindaco di Taormina – ma soprattutto vi è stata la concreta possibilità che si verificasse una strage. Non possiamo limitarci a considerare questo episodio come un fatto isolato”.

A suo avviso, “il sistema di sicurezza attualmente previsto non è più sufficiente ad affrontare fenomeni che si sviluppano ben oltre i confini fisici delle attività di intrattenimento”, e “amministratori comunali e polizie locali non possono essere lasciati soli di fronte a fenomeni che richiedono strumenti, uomini e competenze che appartengono alla sfera delle responsabilità dello Stato”. Da qui la sollecitazione a “un incontro urgente con il Governo nazionale, coinvolgendo anche l’Anci”. Tra le proposte avanzate, l’estensione degli obblighi di vigilanza e sicurezza a carico dei gestori delle attività oltre gli spazi interni dei locali, prevedendo adeguate misure organizzative e di controllo nelle aree immediatamente esterne, dove frequentemente si verificano gli episodi più gravi”. “Da padre, prima ancora che da sindaco – osserva De Luca – sento il dovere di affermare che non possiamo attendere il prossimo morto per intervenire. I nostri giovani hanno il diritto di divertirsi in sicurezza, le famiglie di sapere che i propri figli possono trascorrere una serata fuori senza rischiare di trovarsi coinvolti in episodi di violenza incontrollata e gli amministratori locali di essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo con strumenti adeguati”. “Confido pertanto nella vostra attenzione – conclude – e resto a disposizione per contribuire, insieme agli altri sindaci italiani, alla costruzione di un modello più efficace di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica”.