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Governo

La Commissione Affari Costituzionali adotta il Bignami bis: maggioranza parla di garanzie, opposizioni contro

Via libera della maggioranza e calendario per l'Aula il 26 giugno

04 Giugno 2026, 18:57

19:00

La Commissione Affari Costituzionali adotta il Bignami bis: maggioranza parla di garanzie, opposizioni contro

La commissione Affari Costituzionali della Camera ha adottato la proposta di legge della maggioranza di riforma della legge elettorale, il cosiddetto Bignami bis, come testo base per l'esame. Sì della maggioranza, le opposizioni hanno votato contro, compresa Az. Ora in un ufficio di presidenza della commissione si stabiliranno i tempi dell'iter in commissione a partire dal termine per la presentazione degli emendamenti. La modifica del sistema di voto è in calendario in Aula il 26 giugno.

Se ci saranno proposte sul merito siamo disponibili a ragionare ma, a nostro avviso, restano ben pochi elementi di criticità sul provvedimento, noi riteniamo sia un impianto di base che dia garanzia di un risultato e non è vero che è fatto pro domo della maggioranza perché il premio si ottiene solo se viene raggiunto il 42% e con un voto più degli altri. Lo ha sottolineato Angelo Rossi, relatore di FdI della riforma della legge elettorale nell'ambito delle dichiarazioni di voto sull'adozione del Bignami bis come testo base in commissione. «Stiamo operando - ha proseguito - nell'interesse del Paese» perché ci sia una maggioranza che può governare: c'è stato un innalzamento della soglia per ottenere il premio, la riduzione del tetto dei seggi, l'eliminazione del ballottaggio e riteniamo che, a seguito delle audizioni e dell'opposizione alcuni elementi che sono stati modificati rendano questo impianto efficace e sicuramente coerente e lo è anche alla luce delle sentenze della Corte costituzionale. Anche riguardo al premio ha osservato che «è un premio ragionevole e proporzionato perché arriva al massimo al 13%». Rossi ha infine sottolineato che sul voto dei fuori sede e la raccolta delle firme online che sono rimasti fuori dal testo base c'è la disponibilità a valutare le proposte che arriveranno.