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il ritratto

Chi è il deputato Gallo Afflitto: il rapporto diretto con Dell’Utri e zero atti parlamentari, un politico dietro le quinte

Uomo forte di Forza Italia nell'Agrigentino, trovare un suo intervento, ma anche solo un suo comunicato stampa è merce rara

04 Giugno 2026, 23:41

23:50

gallo afflitto schifani

Sta dietro le quinte. E non solo quelle del suo palcoscenico. Nel 2015, ad esempio, il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, allora vicecoordinatore siciliano di Forza Italia, partecipò alle primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco di Agrigento. Uomo notoriamente vicino al fondatore del partito, Marcello Dell'Utri, decise di giocare una partita anomala, dalla parte del campo in cui giocava anche il governatore del Pd Rosario Crocetta. Lo fece attraverso la candidatura del fedelissimo Silvio Alessi e della lista civica “Patto per il territorio”.

La storia di quelle primarie torna buona proprio in questi giorni che la città si prepara a scegliere il nuovo sindaco. Dino Alonge non è “uomo di Gallo Afflitto”, ma il parlamentare, nell'Agrigentino, da sempre dà le carte. Anche in questo caso ha compiuto una scelta di campo: la conferma dell'asse con l'Mpa, rappresentato da Roberto Di Mauro, contro l'altra faccia della provincia, quella che risponde soprattutto a Totò Cuffaro e all'alleanza con la Lega di Luca Sammartino.

Eppure, trovare un comizio, un'intervista, una presa di posizione di Gallo Afflitto, è un compito arduo. Persino i comunicati stampa sono una rarità. Ne dovette diramare uno, molti anni fa, per difendersi, con promessa di querela, dalle accuse del pentito Giuseppe Tuzzolino che lo aveva considerato «vicino ai servizi segreti». E poi da quelle di un altro pentito, Daniele Sciabica, che aveva tirato in ballo il deputato in alcune storie di omicidi, indicandolo come il mandante di uno di questi. Le dichiarazioni non trovarono riscontri e le vicende furono così archiviate.

Nel frattempo, proseguiva la carriera politica di Gallo Afflitto, poggiata sulla roccaforte agrigentina. È lì che, fino a oggi, il deputato ha rivestito una centralità che ha spinto molti, e in realtà anche le carte dell'inchiesta “Corte dei miracoli” sembrano suggerirlo, a considerarlo un personaggio influente nel mondo della Sanità. Lo stesso manager dell'Asp di Agrigento, Giuseppe Capidieci, indagato anche lui è considerato uomo graditissimo a Gallo Afflitto.

Ci sono poi il partito e l'Assemblea regionale siciliana. Per quanto riguarda il primo, Gallo Afflitto è stato, per mesi, uno degli esponenti dell'area più critica nei confronti della gestione di Forza Italia targata Macello Caruso e soprattutto Renato Schifani. Una critica sempre sotterranea, mai esternata pubblicamente, ma che girava attorno anche alla personalità di Salvatore Iacolino, potentissimo e soprattutto agrigentino dirigente generale della Sanità, prima di finire anche lui dentro un'inchiesta spinosa.

A poco a poco, però, le posizioni di Gallo Afflitto sono sembrate più morbide nei confronti del governatore, al punto da essere considerato, negli ultimi mesi, un esponente dei lealisti. Anche all'Ars, dove i suoi interventi dal pulpito sono merce rarissima.

Ma non solo quelli. Stando ai dati pubblicati sul sito ufficiale dell'Assemblea regionale siciliana, infatti, Gallo Afflitto non avrebbe presentato nessun disegno di legge da primo firmatario, nessuna interrogazione, nessuna interpellanza, nessuna mozione, nessun ordine del giorno. Zero, alla casella attività parlamentare. Gallo Afflitto preferisce il “dietro le quinte” della politica.