Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
5 giugno 2026 - Aggiornato alle 22:03
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Risanamento

Prosegue l'ter per demolizioni, bonifica e rigenerazione del Tirone

Avanza il percorso per liberare il borgo, recuperare gli immobili, un'occasione per cambiare il volto del centro città

05 Giugno 2026, 20:15

20:20

Prosegue l'ter per demolizioni, bonifica e rigenerazione del Tirone

L’obiettivo rimane ambizioso: restituire alla città l’antico quartiere Tirone, che da decenni rappresenta un simbolo di degrado e abbandono. Il percorso è stato tracciato e la struttura commissariale per il Risanamento ha da tempo acceso i riflettori su questa porzione di territorio, definendo una programmazione che porterà alla rigenerazione urbana e al recupero degli immobili storici, con la valorizzazione anche dei resti dei bastioni cinquecenteschi di Carlo V e della scalinata Sergi, realizzata nel Settecento e ancora oggi utilizzata come collegamento pedonale con il viale Italia.

Nei giorni scorsi, i professionisti dell’ente che opera sotto la responsabilità del presidente della Regione, Renato Schifani, hanno effettuato un sopralluogo in vista delle prime demolizioni. Sono sette le baracche che dovranno essere abbattute in via Cadorna. Tuttavia, le verifiche eseguite sul posto hanno interessato un’area più ampia, comprendente anche la scalinata di via Pippo Romeo, con l’obiettivo di estendere le attività di risanamento all’intera zona. Nel corso dei precedenti sopralluoghi sono state individuate vere e proprie “fosse” colme di rifiuti, utilizzate come discariche a cielo aperto. Prima ancora delle demolizioni e, soprattutto, dell’avvio del più ampio progetto di rigenerazione dell’antico borgo, sarà necessario intervenire con un piano di bonifica ambientale.

Nel frattempo, la struttura commissariale ha richiesto ad ArisMe di procedere con un’integrazione del censimento per poter demolire anche le ulteriori tre baracche che insistono nell’area individuata. I tempi per l’apertura del cantiere restano incerti, ma l’iter, dopo anni di annunci e promesse, è stato finalmente definito.

Il Tirone rappresenta una grande opportunità per il centro di Messina. Nel 2003 era stata costituita una società di trasformazione urbana che nel 2018 è stata posta in liquidazione da Palazzo Zanca. Negli anni non si è registrato alcun risultato concreto per i diversi progetti proposti, tra cui la realizzazione di nuovi edifici e interventi di riqualificazione urbana, spesso bloccati o oggetto di critiche, compresi quelli elaborati dallo studio Fc&Rr Associati Srl. Oggi, però, si volta pagina grazie alla legge speciale per il Risanamento che, oltre a stanziare risorse per l’eliminazione delle baraccopoli, prevede fondi specifici per la riqualificazione urbana. La trasformazione del Tirone in un quartiere pienamente fruibile rappresenta soltanto uno dei numerosi obiettivi della struttura commissariale.

La prossima settimana inizieranno le operazioni di rimozione dei rifiuti rinvenuti durante le demolizioni delle baracche dell’ex Lavatoio di Giostra. Discariche che hanno imposto la sospensione temporanea delle attività affidate all’impresa Cericola. Lunedì, invece, si procederà alla consegna di Fondo Saccà al Comune e a Invitalia, dove sarà realizzato un condominio ecologico nell’ambito del progetto Capacity.