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Risanamento

Tredici famiglie del Rione Taormina ricevono le chiavi: oltre 100 baracche già demolite

Via libera a demolizioni e bonifiche dopo il ritrovamento di inquinanti, obiettivo 69 alloggi compresi beni confiscati

06 Giugno 2026, 21:36

21:40

Tredici famiglie del Rione Taormina ricevono le chiavi: oltre 100 baracche già demolite

Sono 13 gli alloggi che domani saranno assegnati ad altrettante famiglie provenienti dal rione Taormina. La consegna delle chiavi agli inquilini avverrà a Palazzo Zanca, alla presenza dell'assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, del subcommissario al Risanamento Santi Trovato, del sindaco Federico Basile e dell'amministratore unico di ArisMe, Fabrizio Gemelli.

Il percorso tracciato prosegue con l'obiettivo principale che le istituzioni coinvolte intendono raggiungere in tempi certi e definiti: eliminare le baraccopoli nella città dello Stretto. «Stiamo dando risposte concrete alle famiglie - afferma il presidente della Regione, Renato Schifani, alla guida della Struttura commissariale - grazie alla riqualificazione del territorio, che continua a produrre risultati concreti in tempi rapidi».

C'è un dato importante che rappresenta anche il segno tangibile di come la macchina del risanamento a Messina abbia imboccato la strada giusta dopo decenni di promesse: sono oltre cento le vecchie abitazioni demolite nel rione Taormina, che rappresenta la seconda baraccopoli messinese dopo quella di Fondo Fucile, già completamente rasa al suolo grazie alla legge speciale approvata dal Parlamento che ha stanziato fondi specifici per il risanamento della città dello Stretto.

«I 13 nuclei familiari del rione Taormina, che nelle scorse settimane hanno potuto scegliere gli appartamenti, finalmente - afferma ancora il presidente della Regione - metteranno piede nelle nuove abitazioni e inizieranno un nuovo ciclo di vita».

Il trasferimento delle famiglie nelle nuove abitazioni consentirà, inoltre, l'avvio delle demolizioni nel lotto adiacente a via Ennio Quinto, attualmente interessato da interventi di bonifica. Questo significherà l'ampliamento di una porzione di territorio assolutamente strategica per la mobilità della zona. Nei prossimi giorni saranno eseguite ulteriori analisi sui materiali di scavo prima della consegna dell'area al Comune. Palazzo Zanca ha infatti predisposto un progetto per la realizzazione di una strada di collegamento tra la Zir e Minissale, come prosecuzione della nuova Via Don Blasco. Sulle tempistiche, però, si attende l'esito dei nuovi campionamenti, che potrebbero rendere necessari ulteriori interventi di bonifica.

Nel terreno è stata rilevata la presenza di alcune sostanze inquinanti - piombo, benzopirene, zinco e rame - in concentrazioni superiori ai limiti previsti per aree destinate a verde pubblico e uso residenziale.

Intanto, nei prossimi mesi si procederà alla consegna di altri alloggi. Il piano, definito dalla Struttura commissariale, prevede l'assegnazione complessiva di 69 appartamenti, compresi quelli già acquistati da privati, entro settembre. A fine giugno, invece, è prevista l’assegnazione di altri quattro appartamenti che hanno anche un forte valore simbolico: si tratta, infatti, di beni confiscati alla mafia.