L'emergenza
Agrigento, emergenza cimiteri: 113 salme in attesa, Miccichè proroga requisizione di 41 posti
Cimiteri saturi, l'ultimo atto dell'ex sindaco proroga fino al 2026 la requisizione di 41 loculi in otto cappelle a Piano Gatta per evitare rischi igienico‑sanitari
Sono 113 le salme che ad Agrigento attendono una sepoltura definitiva: oltre 20 si trovano in deposito e 93 in tumulazione temporanea.
Per fronteggiare la totale saturazione dei cimiteri di Piano Gatta, Bonamorone, Giardina Gallotti e Montaperto, il sindaco uscente Franco Miccichè ha firmato la proroga per tutto il 2026 della requisizione straordinaria di 41 posti in cappelle gentilizie di privati. Il provvedimento mira a scongiurare l'insorgenza di gravi «pericoli di carattere igienico-sanitario per la salute pubblica».
L'ordinanza riguarda otto diverse strutture private a Piano Gatta, per le quali ai concessionari verrà corrisposta un'indennità calcolata in base ai giorni di effettiva occupazione dei loculi. L'atto conferma la persistenza di una crisi strutturale che dal 2017 obbliga il Comune a ricorrere a misure d'urgenza per garantire la continuità dei servizi necroscopici.