Il dibattito nel centrodestra
Schifani "blindato" da FdI, che avvisa FI. E La Lega: «La coalizione non è una maionese impazzita»
Il commissario di Fratelli d'Italia Sbardella: «Senza bis del governatore anche noi abbiamo candidati». Germanà: «Non si possono mettere alla pari amministrative e regionali»
Fratelli d’Italia e Lega prendono le distanze dalle schermaglie interne che, più o meno sottotraccia, stanno animando il dibattito nella coalizione di centrodestra e fanno quadrato attorno a Renato Schifani. Dopo il risultato negativo alle amministrative, l’attenzione si sposta sulle Regionali del prossimo anno, con sullo sfondo l’ipotesi di un voto anticipato. «Se il candidato di centrodestra non dovesse essere Renato Schifani non è scontato che il sostituto sia di Forza Italia. Anche Fratelli d’Italia ha uomini e donne pronti a scendere in campo per vincere le elezioni regionali», ha dichiarato alla Tgr Sicilia il commissario di FdI nell’isola, Luca Sbardella.
Un messaggio diretto ai vertici nazionali e regionali di Forza Italia, il partito del presidente Schifani, al cui interno alcuni dirigenti — tra cui il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e l’eurodeputato Marco Falcone — da tempo mantengono posizioni critiche e si sono detti disponibili a subentrare nel dopo-Schifani.
Sul punto si registra anche la linea netta del Carroccio. «Far immaginare una coalizione che sta amministrando bene la Sicilia, con un governo dai grandi risultati, come una maionese impazzita, è un esercizio al quale non vogliamo partecipare. Così come mettere sullo stesso binario l’esito delle amministrative con l’azione determinata del governo Schifani, è quanto di più sbagliato si possa fare per dare un’immagine distorta del centrodestra», afferma Nino Germanà, senatore e segretario della Lega in Sicilia.
«La Lega — aggiunge — ha sempre avuto come obiettivo irrinunciabile l’unità della coalizione e riteniamo che senza il nostro contributo difficilmente si hanno risultati per esprimere nettamente una maggioranza. Chi oggi vuole mandare tutto a carte quarantotto è un demolitore che rischia di passare alla storia recente come un comprimario e un politico poco illuminato. Ora è tempo di andare avanti con Schifani sino alla fine della legislatura — conclude Germanà — consegnando agli elettori una Sicilia che cresce, con i conti in ordine, con una strategia tracciata su rifiuti, sviluppo e infrastrutture. Sono i risultati a cui tutti i soggetti del centrodestra dovrebbero guardare per chiedere ancora la fiducia ai cittadini siciliani».
