Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
11 giugno 2026 - Aggiornato alle 07:59
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il centrosinistra

Campo largo col trolley? Pd, Avs e Iv tirano il freno: «Sediamoci e parliamo»

La proposta di La Vardera rilanciata dal M5S. Ma Barbagallo avverte: «Noi siamo per le primarie». Di Paola: «In giro per la Sicilia? Noi siamo già pronti a partire»

11 Giugno 2026, 06:00

06:10

Ismaele La Vardera, deputato regionale siciliano

Ismaele La Vardera

Le primarie tra la gente. In tour, per la Sicilia, trolley nel cofano. È la proposta lanciata dal leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, in occasione di un'intervista a La Sicilia. Sarebbe questa, secondo il deputato regionale, la modalità migliore per scegliere il prossimo candidato governatore del campo largo.

E l'appello è stato colto subito dal Movimento 5 stelle che ha apprezzato la proposta La Vardera «Noi siamo pronti, lo facciamo da sempre», ha detto il coordinatore regionale Nuccio Di Paola. «Partiamo già questa estate - rilancia il pentastellato - incontriamo quanti più cittadini possibile per spiegare il nostro programma, le nostre idee, le nostre intenzioni per cambiare la Sicilia. Siamo pronti a spazzare via corruzione, clientele e disservizi che negli ultimi venti anni almeno, hanno reso quest'Isola un disastro. Abbiamo la freschezza e la competenza, per governare la Regione». Di Paola invita gli alleati a mettersi «fin da adesso a disposizione dei siciliani per incontrarli nelle piazze in giro per ciascun comune. Presentiamoci ai cittadini, incontriamoci e definiamo le modalità del tour, convinciamo insieme quante più persone possibili – conclude Di Paola - che siamo l'alternativa al centrodestra».

Ma l'idea è accolta con freddezza dall'altra parte del campo. Per il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, infatti, il tour «è una proposta piuttosto singolare. Io ritengo – spiega - che sia fondamentale che gli alleati si siedano attorno a un tavolo per discutere e confrontarsi. A partire da un programma di governo che sia condiviso e coerente, in grado di individuare quali siano le reali priorità della Sicilia e dei siciliani. Il campo largo vince solo se è credibile». Barbagallo poi sfiora temi della prossima campagna elettorale: «Per il Pd – dice infatti - uno dei nodi centrali resta quello della nomina dei manager della sanità, dei direttori dei parchi o degli enti regionali: bisogna scegliere i migliori e con metodi trasparenti. Per essere chiari basta con la stagione dei manager con la tessera di partito in tasca. Su questo vogliamo che anche gli alleati siano chiari». Poi verrà tutto il resto, insomma, «a cominciare anche dal perimetro della coalizione – spiega Barbagallo - un nodo che va sciolto tutti insieme, senza fughe in avanti, e, per quanto ci riguarda, attraverso un confronto all'interno del nostro partito, secondo le regole che ci siamo sempre dati. Poi, potremo parlare anche di metodo per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Noi, nel nostro Statuto, abbiamo le primarie. Poi, certo, si può ragionare anche su altri metodi che, in ogni caso, sottoporremo sempre al partito. Sulle primarie sia nel confronto dentro il partito ma anche con gli alleati andranno approfonditi aspetti significativi come la concomitanza con eventuali primarie nazionali, a turno unico o doppio? Online o in presenza? Partiamo subito da un programma condiviso e da un atteggiamento di coerente opposizione all'Ars». Un primo passo, il Pd lo compirà già sabato a Termini Imerese: prevista una direzione regionale con all'ordine del giorno anche l'analisi del voto e della situazione politica. Dubbi anche da Italia Viva: «L’ipotesi mi pare poco praticabile dal punto di vista pratico - dice il dirigente regionale Fabrizio Micari - difficile anche che si possa avere un risultato attendibile. Meglio riunirci e discutere, come abbiamo fatto anche per Agrigento. Mai il clima è stato così sereno».

E un po' a sorpresa, una “frenata” arriva anche da Avs, che in questi mesi ha condiviso con La Vardera temi e battaglie. «La politica – spiega Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra italiana-Avs - non si fa solo con le interviste, ma sedendosi attorno a un tavolo e costruendo insieme. Lo strumento da usare per la scelta del candidato presidente? Siamo laici. Ma non dobbiamo commettere l'errore di coltivare i nostri bacini di consenso, ma dobbiamo individuare la strada più utile all'unità. La vera urgenza è, quindi, un tavolo del centrosinistra che definisca un percorso. In quella sede – conclude Montalto - si può individuare ogni strumento, a patto che sia condiviso».