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11 giugno 2026 - Aggiornato alle 10:28
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l'intervista

Il viaggio de «La Sicilia» con Katia Randazzo tra cultura, eventi e servizi da ripensare perché la città appare spenta

Programmazione, cultura e gestione di acqua e rifiuti per rivitalizzare la città e coinvolgere i cittadini

11 Giugno 2026, 08:06

08:10

3 Castello di Lombardia Enna

«C'è una percezione di grande fermento e voglia di cambiamento». Per Katia Randazzo, volto nuovo della giunta Crisafulli che le ha conferito le deleghe alla Cultura, agli Eventi e ai Servizi Pubblici Locali tra cui quelle delicate su acqua e rifiuti, ogni giorno di questo inizio d'esperienza politica ed amministrativa è una nuova scoperta e ne parla con «La Sicilia».

Quali sono le prime impressioni di questi primissimi giorni?
«C'è voglia di organizzare e dare un riassetto generale. Ci siamo insediati venerdì e siamo stati subito operativi, in questa fase sto lavorando su una programmazione che abbia una visione generale e non sul singolo evento e soprattutto creando un equilibrio tra varie zone città e pianificando gli eventi. C'è in atto un monitoraggio della situazione attuale per capire dove si può migliorare e c'è un lavoro di squadra, tra noi amministratori e anche con i dipendenti comunali. Mi ha positivamente colpito la loro accoglienza, c'è tanta serenità e questo può portare solo benefici».

Hai la delega su rifiuti e acqua, due temi molto delicati da cui i cittadini si attendono dei segnali. Qual è l'indirizzo e l'impronta che si porterà avanti?
«Anche in questo caso vale lo stesso principio, questa è una fase di studio e monitoraggio. Vista la particolarità delle tematiche ci sarà un approfondimento anche per capire come poter migliorare i servizi. Ovviamente ci sarà un confronto con il sindaco, c'è interesse e sensibilità ad affrontare alcune questioni».

I cittadini vedono una città spenta, che coinvolge poco, vista la delega sugli eventi come rivitalizzarla?
«È vero ed è anche su questa direttrice che ci stiamo muovendo, stiamo infatti programmando degli eventi coinvolgendo tutta la città ed ogni area, pensiamo ad eventi al castello, al centro, ma anche alla zona Monte, Pergusa ed Enna bassa. Stiamo pure provando a lavorare in sinergia con le attività commerciali cercando di aiutarle. Un altro aspetto che va anche migliorato è quello della comunicazione al cittadino: portare a conoscenza un calendario degli eventi aiuta a farlo partecipare. Faremo anche degli incontri con le confraternite per capirne esigenze e programmi e così con le associazioni cittadine».

Negli ultimi anni si è tanto parlato di cultura, come valorizzarla e proporla alla città?
«Bisogna rivalutare la Cultura come motore di crescita sociale, educativa ed economica della comunità. Promuovere la cultura attraverso eventi, formazione e valorizzazione delle tradizioni locali. Penso che bisogna investire nella cultura per rafforzare la partecipazione dei cittadini; sostenere le attività culturali e artistiche, rendendole accessibili a tutte le fasce della popolazione. Fare, insomma, della cultura uno strumento di aggregazione, inclusione e sviluppo del territorio. Vogliamo inoltre valorizzare il teatro "Neglia", le biblioteche ed in più coinvolgere gli specialisti di tematiche specifiche, pensando anche di coinvolgere il mondo accademico» conclude Randazzo che pensa anche al ripristino della Notte della Ricerca: «Rientra nella sfera culturale e può consentire alla città di vivere un'esperienza importante e attirare anche l'attenzione fuori dalle mura cittadine».