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il dibattito

Per il centro storico di Trapani si cerca un patto: commercianti e comune a confronto sul piano acustico

Sindaco disponibile a valutare opposizioni fuori termine per trovare un equilibrio tra movida e tutela dell'abitato

12 Giugno 2026, 08:01

08:10

Per il centro storico di Trapani si cerca un patto: commercianti e comune a confronto sul piano acustico

Palazzo D'Alì ieri faccia a faccia tra Amministrazione e commercianti ed esercenti del centro storico, dopo che la Giunta ha reso noto un piano acustico, in corso di approvazione: anche se sono scaduti i termini per le opposizioni, senza che sia arrivato nulla, all'esito dell'affollato incontro di ieri, il sindaco ha dato disponibilità a valutare anche le opposizioni fuori termine. Un segnale preciso che nessuno vuole troncare il dialogo. Poi l'adozione definitiva dovrà essere fatta dal Consiglio comunale. A certi esercenti esacerbati, si è fatto notare che in assenza del piano acustico, vale la normativa nazionale, che è ancora di più severa, quindi conviene avere un piano che riconosca le esigenze del territorio, piuttosto che nulla.

Il problema è anche culturale. Cioè comprendere, da parte degli esercenti, che dopo i tragici fatti di Crans Montana, i controlli sono più attenti, che le iniziative vanno conciliate con il valore storico e culturale del territorio, non si può lavorare solo vendendo birre e musica a rompere i timpani. Va anche detto che tra gli esercenti c'è chi si è adeguato alle norme e chi invece continua a non farlo, e quindi chi è in regola si lamenta del vicino che non lo è. Alle parole fuori posto del tipo, «il centro storico sta morendo», Tranchida ha replicato: «Dispiace che ci sia chi cade nella trappola di chi sta facendo una campagna terroristica, sorvolando sul fatto che ci sono leggi che vanno rispettate a proposito di emissioni musicali, che residenti e turisti che soggiornano nel centro chiedono spazi di tranquillità, e che qualcuno, pochi in verità, tra i titolari di attività, pensa di lavorare in una terra di nessuno, non può essere così».

Sulla questione sono intervenuti in momenti diversi due ex candidati sindaci. La prof. Sabrina Rocca e l'avv. Francesco Brillante. La prof. Sabrina Rocca ha sottolineato la necessità di saper mediare: nel centro storico bisogna far convivere la storia, il patrimonio residenziale e storico ma anche l'economia turistica e sociale: «un patto per la convivenza notturna», perché poi «una situazione caotica non piace per primi agli stessi turisti».

L'avvocato Brillante ha già consegnato al Comune un documento di opposizione ed osservazione. «Trapani sia una città moderna, non una città silenziata. Si chiede equilibrio e modernità - ha detto Brillante - evitando soluzioni rigide, indistinte e punitive senza realmente risolvere i problemi della convivenza urbana».