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regionali

Antoci frena: «La mia candidatura? Parliamo di programmi, non di nomi»

L'europarlamentare del M5S evita di sbilanciarsi sulla corsa a Palazzo d'Orléans e rilancia il tema di un progetto condiviso per la Sicilia

13 Giugno 2026, 16:38

16:40

Antoci frena: «La mia candidatura? Parliamo di programmi, non di nomi»

«Se mi candiderò alla presidenza della Regione Siciliana? Io sto benissimo a Bruxelles, ho tantissimo da fare lì. A me non piace parlare di nomi, l’errore maggiore che si può fare, quando si vuole bene ad una terra, è parlare di nomi. Creano divisioni. Io preferisco parlare di cosa serve alla Sicilia e di programmi». Lo ha detto l'europarlamentare Giuseppe Antoci, del Movimento 5 Stelle, parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea parlamentare dei paesi del Mediterraneo da lui organizzata e in corso a palazzo dei Normanni a Palermo.

«Bisogna pensare ad un campo progressista unito - ha aggiunto - che possa fare la differenza come ha fatto in altre regioni. Il tema della coalizione riguarda soprattutto i programmi e spero che questa terra possa avere un programma così bello e così importante, da fare diventare finalmente la Sicilia una perla del Mediterraneo».

«Io sono al servizio dei cittadini siciliani e sardi al Parlamento europeo - ha osservato Antoci - stiamo ottenendo importanti risultati. Tra questi, la direttiva anti-corruzione, che abbiamo votato e che reimmette il reato di abuso d’ufficio in Italia, ma soprattutto quella che sta per arrivare al Parlamento europeo ad ottobre, ossia la norma sul crimine organizzato transnazionale, con la quale speriamo finalmente di fare una carezza al cuore dei morti, perché questa carezza si chiama reato associativo. Era una cosa che Giovanni Falcone voleva fortemente. Io spero di poter dire che - ha concluso - anche il dolore si trasforma in amore, soprattutto dopo che per tante persone hanno perso la vita per quelle norme ed io potevo essere tra loro, insieme a tanti poliziotti».