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L'infrastrattura nell'impasse

La Uil: «Silenzio assordante e complice»

Porto di tremestieri. La Uil denuncia ancora l’immobilismo sul completamento dell’opera

15 Giugno 2026, 21:33

21:40

La Uil: «Silenzio assordante e complice»

Evitare che il nuovo porto di Tremestieri diventi un’incompiuta. Sulla questione interviene ancora una volta la Uil, che sollecita l’adozione di provvedimenti concreti da parte delle istituzioni coinvolte, affinché vengano reperiti i 13 milioni di euro ancora necessari per portare a termine il cantiere di un’opera pubblica considerata strategica per ridisegnare il futuro dei trasporti nell’area dello Stretto. Duro l’attacco del segretario generale, Ivan Tripodi.

Secondo il sindacalista, attorno all’opera si starebbe consumando un vero e proprio tentativo di affossamento, favorito da quello che definisce «un assordante e complice silenzio generalizzato». Per la Uil, il completamento del porto - atteso ormai da anni - rappresenta un obiettivo imprescindibile non solo sotto il profilo infrastrutturale, ma anche per lo sviluppo economico e urbanistico di Messina. «Una volta realizzata - afferma Tripodi - la struttura cambierà radicalmente il rapporto della città con il mare, consentendo al centro urbano di riconquistare spazi oggi penalizzati dalla presenza del traffico pesante. Una prospettiva che potrebbe trasformarsi anche in una concreta opportunità di crescita per l’intero territorio».

La Uil si dice pronta a promuovere nuove iniziative e a coinvolgere tutte le istituzioni interessate per evitare che il progetto venga definitivamente accantonato. Nel mirino di Tripodi finisce anche il commissario straordinario, Francesco Di Sarcina, accusato di immobilismo: «Registriamo un atteggiamento sempre più imbarazzante – sostiene il segretario della Uil – da parte di chi appare assente e silente rispetto alle problematiche dell’opera». L’appello è rivolto pure al sindaco, Federico Basile, chiamato ad assumere un ruolo più incisivo nella vicenda. Palazzo Zanca riveste infatti il ruolo di stazione appaltante e dovrebbe vigilare su tutto l’iter. Il primo cittadino, la scorsa settimana, ha annunciato l’avvio di un’interlocuzione con il governo nazionale proprio per il reperimento delle risorse mancanti, a partire dai 6 milioni di euro che dovranno essere trasferiti dal ministero dei Trasporti. Secondo il sindacato, tuttavia, non sarebbero stati compiuti passi significativi per individuare i fondi necessari.

Da qui la richiesta di convocare nuovamente il tavolo permanente, istituito il 19 gennaio scorso e, secondo la Uil, mai più riunito. La questione Tremestieri torna al centro del dibattito cittadino, mentre restano aperti gli interrogativi sui tempi di completamento dell’opera e sulle risorse necessarie per portare a termine un intervento considerato strategico.