Autostrade siciliane
Biancuzzo non si arrende «No al pedaggio di Villafranca»
Il consigliere torna a protestare davanti a Palazzo Zanca: 20.577 firme per abolire il pagamento del casello all'interno del territorio comunale
Non si arrende il consigliere della VII Municipalità, Mario Biancuzzo, che torna a manifestare davanti a palazzo Zanca, per chiedere ancora una volta l’abolizione del pedaggio autostradale di Villafranca Tirrena. Un “dazio” che, secondo Biancuzzo, continua a penalizzare migliaia di cittadini della zona nord di Messina. Negli anni il consigliere ha raccolto ben 20.577 firme, fotocopiate, fascicolate e trasmesse alle istituzioni competenti, da Palermo a Roma. «Esiste anche una legge dello Stato che prevedeva uno stanziamento di cinque milioni di euro in favore del Cas - spiega Biancuzzo - ma quella norma non è mai stata attuata perché collegata alle opere compensative del Ponte».
E il problema resta irrisolto. Al centro delle contestazioni la legittimità del pedaggio applicato in un tratto che, secondo Biancuzzo, ricade interamente nel territorio comunale. «Non possiamo continuare a pagare per spostarci all'interno dello stesso comune» afferma. Tra le anomalie segnalate, il consigliere cita anche le indicazioni riportate sulle ricevute di pagamento che farebbero riferimento alla barriera di Messina Nord. Infine, l'affondo politico nei confronti del presidente Schifani. «Ho inviato numerose note, trasmesso tutta la documentazione e chiesto l'inserimento all'odg della questione senza ottenere risposte concrete - denuncia Biancuzzo - la Regione dovrebbe tutelare i cittadini e invece migliaia di messinesi continuano a pagare ogni giorno per entrare e uscire dalla propria città».