Caos contratti
Sindacati in rivolta per mancati stipendi e progressioni
Salario accessorio 2025 non pagato e progressioni 2024 dimezzate: dipendenti in protesta, chiesto incontro al sindaco e la Cisl Fp ricorre per comportamento antisindacale
Hanno occupato ogni posto disponibile nel salone delle Bandiere i dipendenti comunali chiamati a raccolta dai Fp Cgil, Csa, Silpol e Uil Fpl ieri mattina a palazzo Zanca.
Erano pronti ad avviare un procedimento contro l'amministrazione per comportamento antisindacale. Ma, come già fatto per la vertenza Atm, il sindaco, Federico Basile, ha chiesto ai rappresentanti sindacali di incontrarsi e trovare una strada per evitare di arrivare allo scontro. A scatenare la reazione dei lavoratori e delle sigle sindacali che li rappresentando c’è il mancato pagamento di salario accessorio 2025 e il dimezzamento delle progressioni economiche orizzontali 2024. A non andare giù a Giuseppe Previti, Pietro Fotia, Giuseppe Gemellaro e Livio Andronico, segretari di Fp Cgil, Csa, Silpol e Uil Fpl, è stata la mancata concertazione prima della pubblicazione della determina dirigenziale, riguardante la Peo 2024, con la quale è stata stilata la graduatoria definitiva degli aventi diritto. Anche perché proprio «gli aventi diritto - spiegano i sindacalisti - risultano dimezzati del 50 per cento rispetto alla graduatoria provvisoria determinando una penalizzazione palese nei confronti degli esclusi».
Una modifica che ritengono sia in contrasto con l’accordo sancito in sede negoziale tra le parti. I sindacalisti avevano concertato il precedente accordo con l’ex direttore generale Salvo Puccio. La determina pubblicata è stata invece adottata dalla nuova city manager Rossana Carrubba. Pur permanendo lo stato di agitazione, i sindacati hanno deciso di aspettare il nuovo incontro con Basile che ha chiesto tempo per analizzare i profili di natura tecnico-amministrativa.
Ha invece deciso di non attendere la Cisl Fp che ha presentato ricorso nei confronti del Comune per comportamento antisindacale «a tutela delle prerogative sindacali, dei lavoratori e del rispetto degli accordi sottoscritti nell’ambito della contrattazione decentrata».