Politica
Scicli, nasce il direttivo di Territorio: una squadra trasversale per voltare pagina
Prime manovre politiche in vista delle amministrative del 2027
C’è la voglia di voltare pagina, ma soprattutto c’è l’impegno in prima persona dietro la nascita ufficiale del direttivo di Territorio Scicli. Il movimento politico e culturale si è strutturato ufficialmente alla presenza del onorevole Nello Di Pasquale, tenendo a battesimo una squadra che fa del radicamento sociale il proprio punto di forza.
Il neonato direttivo si presenta come uno spaccato fedele e vivo della comunità sciclitana. Al suo interno convivono professionalità e storie diverse: imprenditori agricoli, commercianti, liberi professionisti, operatori del mondo dello sport e dipendenti del settore pubblico e privato. Una pluralità di voci unite da un unico obiettivo: rimettere al centro il futuro della città.
«Siamo legati visceralmente al nostro territorio, alle sue borgate, alla nostra terra e al nostro mare», dichiarano all’unisono i componenti del direttivo. «Scicli è una città di straordinaria bellezza, ma troppo spesso abbandonata a se stessa, trascurata, poco curata. Abbiamo scelto di metterci in gioco in prima persona: è arrivato il momento di un cambiamento reale, generazionale e concreto. Non si può più restare con le mani in mano, aspettando che le cose cambino da sole».
L’organismo, che si dichiara già aperto a nuove adesioni e pronto a espandersi, è composto da diciotto fondatori: Massimo Ciavorella, Luciana Di Stasi, Gianluca Paolino, Federica Musso, Vincenzo Allibrio, Maria Terranova, Gianluca Pellegrino, Giovanni Donzella, Bartolomeo Drago, Guglielmo Aprile, Heleina Campo, Vincenzo Padua, Bartolomeo Trovato, Alberico Marinero, Giuseppe Ugo, Francesco Arrabito, Rosario Dinaro e Salvo Rizzo.
Il debutto ufficiale della nuova squadra non si farà attendere. Giovedì prossimo, a Donnalucata, è in programma il primo appuntamento pubblico. La frazione marinara ospiterà un vertice provinciale che vedrà convergere a Scicli tutte le anime di “Territorio” della provincia di Ragusa — da Chiaramonte al capoluogo, passando per Comiso, Vittoria e Modica — per lanciare un segnale forte di coesione e per blindare la condivisione di un progetto politico che, da oggi, vede Scicli assoluta protagonista.