Pedaggi autostradali
Consorzio autostrade siciliane ricorre al Consiglio di Stato contro la sanzione da 500.000 euro: "Ingiusta e sproporzionata"
Il Cas e annuncia ricorso dopo la sanzione Agcom da 500.000 euro, confermata dal Tar. I disagi? "Causati dal viadotto Ritiro e dalla frana di Letojanni"
Ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, questo annunciano dal Consorzio autostrade siciliane, che gestisce le tratte da e per Messina e la Siracusa - Gela, e che da poco è stato condannato a pagare 500 mila euro per non avere applicato agevolazioni alle tariffe autostradali, nonostante i tanti disagi per gli automobilisti: “Rispettiamo le decisioni della magistratura amministrativa ma nel merito riteniamo la sanzione assolutamente iniqua e sproporzionata. Ci riserviamo di impugnare la sentenza al Consiglio di Stato”, così interviene il presidente del Consorzio Nasca - a proposito della sanzione amministrativa di euro 500.000 da parte dell'Agcom, in relazione ai cantieri e ai conseguenti disagi verificatisi nel 2022 lungo la tratta autostradale in gestione (sanzioni analoghe sono state comminate nello stesso periodo per cinque milioni di euro anche ad un’altra concessionaria autostradale, per altre 6 tratte autostradali ubicate nel centro e nel nord Italia).
Il provvedimento trae origine dalle segnalazioni presentate da Federconsumatori Sicilia nel periodo compreso tra aprile e settembre 2021.
Pur evidenziando che la sanzione è stata già integralmente corrisposta, si ritiene che, all'epoca dei fatti contestati, non sussisteva alcun obbligo normativo specifico in materia di rimborsi o indennizzi agli utenti per i disagi derivanti dalla presenza di cantieri. A tal riguardo, si sottolinea che dal 1° giugno questa Concessionaria ha attuato quanto previsto dalla delibera adottata dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) che disciplina termini, modalità e tempistiche degli eventuali rimborsi riconoscibili agli utenti in situazioni analoghe.
"Autostrade Siciliane - ha continuato Fazio - è stata tra le prime concessionarie italiane ad attivare, dal 2023, un sistema di comunicazione tempestiva attraverso i canali social, finalizzato a informare costantemente gli utenti sulle condizioni della viabilità e sull'andamento dei lavori in corso. Negli ultimi anni, il Consorzio ha inoltre intrapreso un significativo percorso di miglioramento nella gestione dei cantieri, conseguendo una riduzione dei disagi per gli automobilisti".
Con riferimento agli interventi che maggiormente hanno inciso sulla sanzione, Fazio ha precisato che riguardavano principalmente i lavori di demolizione e ricostruzione del Viadotto Ritiro sulla tratta A20 Me-Pa (lavori che hanno subito anni di ritardi), la cui situazione è stata completamente risolta nel corso del 2024, nonché agli interventi conseguenti alla frana di Letojanni sulla tratta A18 Me-Ct, anch'essi ormai definitivamente completati, anche questi con notevole ritardo.
"Autostrade Siciliane - conclude - ribadisce il proprio impegno a garantire adeguati standard di sicurezza e di efficienza della rete autostradale gestita, continuando a operare nell'interesse degli utenti e del territorio siciliano, confidando che il Consiglio di Stato possa riesaminare la vicenda alla luce del quadro normativo vigente al momento dei fatti contestati e tenere conto che la competenza in questa materia è dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (tariffe e Concessioni Autostradali) piuttosto che di Agcom".