Schieramenti
Meloni su Vannacci: «La politica non è aritmetica, gli italiani giudicheranno il lavoro che abbiamo fatto»
Per la premier non sono determinanti le alleanze per riconfermare la vittoria elettorale in futuro
«Alla fine di questa esperienza non sarà la mia alleanza con questo o quello o metto insieme più uno, più tre più quattro più cinque: a farmi vincere o perdere le elezioni sarà il giudizio che complessivamente gli italiani danno del lavoro che ho fatto e che abbiamo fatto in questi anni. Ua cosa che io ho imparato molti molti anni fa è che la politica non è mai aritmetica, non pensate mai che se tu sommi in politica 30 più 4 fa 34, non necessariamente quindi io non mi sto occupando di queste materie non sono interessata a questa materia, non torno su questa materia». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7 rispondendo a una domanda su Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
«Io voglio governare bene la nazione, fare del mio meglio fino alla fine dei giorni in cui si sviluppa il mio incarico e poi serenamente presentarmi al cospetto degli italiani e essere giudicata per il complesso del lavoro che faccio. Una cosa la posso dire per certo, sono assolutamente in pace con la mia coscienza perché forse potevo fare meglio, non lo so, ma sicuramente non potevo fare di più».
La premier è intervenuta anche sulla recente polemica sollevata dalla dichiarazione di Vannacci che considera il femminicidio un delitto alla stregua degli altri sostenendo pertanto che il reato di femminicidio andrebbe abolito.
«Riguardo al femminicidio io quello che penso l’ho dimostrato con una legge che questo governo ha fatto per introdurre il reato di femminicidio, perché il tema del reato del femminicidio non è se gli uomini o le donne hanno un valore diverso quando vengono uccisi. Il tema, esattamente come accade per esempio per qualsiasi aggravante, è la motivazione che ti muove, in quel caso la motivazione è non accettare la libertà di una donna e non si può chiedere a una donna come me di non considerarlo gravissimo», ha affermato la presidente del Consiglio.
«Voglio anche dire che tante battaglie che noi abbiamo fatto anche su altri fronti, cose sulle quali dovremmo essere in teoria d’accordo anche con l’onorevole Vannacci, tipo alcune degenerazioni legate al fondamentalismo islamico nelle nostre società, non voler accettare la libertà delle donne, l’abbiamo fatta esattamente per la stessa motivazione. Quindi perché il tema della libertà di una donna in alcuni casi funziona e in altri casi no? Questo è il motivo per cui l’abbiamo fatto, quello che io penso lo rivendico. Ognuno è libero di pensarla come vuole ma sono contento che ci sia oggi questo reato nel nostro ordinamento».