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Il grande sorpasso: così Vannacci si sta mangiando la Lega
A un decimale di distanza, Futuro Nazionale scalza il Carroccio (5,9% a 5,8%). La mossa del Generale scombussola gli equilibri del centrodestra e manda in crisi Salvini
Il sorpasso è compiuto e somiglia a uno scossone per gli equilibri del centrodestra. Secondo l’ultimo sondaggio YouTrend per Sky TG24, Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, sale al 5,9% e supera la Lega, attestata al 5,8%. Un distacco minimo, appena lo 0,1%, che rientra nel fisiologico margine d'errore statistico, ma dal forte valore simbolico e politico.
Non è una semplice oscillazione. I dati mostrano come Vannacci stia letteralmente “mangiando” la Lega dall'interno, erodendo quel bacino elettorale che per anni è stato il bastione della leadership di Matteo Salvini.
Futuro Nazionale ha ormai smesso di apparire come un episodio pittoresco o una lista personale costruita attorno a un personaggio iper-mediatico: si sta strutturando come soggetto capace di intercettare l'ala più identitaria della destra, insofferente ai compromessi di governo, critica verso il politicamente corretto e sensibile ai temi di sicurezza e sovranità.
L'impennata è evidente: dal 4% registrato il 1° giugno al 5,9% odierno, complice lo slancio della prima Costituente nazionale, tenuta a Roma il 13 e 14 giugno 2026. Un appuntamento che ha sancito il passaggio dalle piazze a un'organizzazione vera e propria, in rapida espansione.
Non a caso, lo staff del Generale ha trasformato subito il dato demoscopico in un colpo di comunicazione, celebrandolo sui social con un omaggio al film culto “Il sorpasso” di Dino Risi.
Sul fronte opposto, il Carroccio accusa il colpo e lascia trasparire nervosismo. Schiacciata tra l'egemonia di Fratelli d'Italia, primo partito al 27,8%, e l'avanzata radicale di Vannacci, la Lega scivola di fatto ai margini del racconto del centrodestra. La reazione dei vertici è passata dalla minimizzazione all'irritazione, ben riassunta nelle parole del capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo: “Siamo un po' stanchi tutti i giorni di guardare i sondaggi di Vannacci”.
Per respingere quella che somiglia a un'OPA ostile, il partito di Salvini prova a spostare il focus dalla demoscopia alla concretezza, rivendicando responsabilità e risultati nell'azione di governo. Ma in uno scenario politico estremamente fluido, segnato da un 32,3% tra astenuti e indecisi, la narrazione antisistema e antagonista proposta da Vannacci appare, al momento, più seducente della prudenza istituzionale leghista.