Riqualificazione
Palazzo Formento, il Comune frena sull’acquisto
Per Palazzo Zanca non è una priorità, si spera nell’intervento della Regione
L’acquisizione di Palazzo Formento non rientra, al momento, nei programmi del Comune. A chiarirlo è l’assessore designato alla Cultura, Enzo Caruso, che ha ribadito la posizione di Palazzo Zanca sul futuro dello storico edificio di viale della Libertà, confermando quanto già illustrato nei mesi scorsi in commissione consiliare. Da tempo il consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo, sollecita un intervento diretto dell’Amministrazione e, recentemente, ha annunciato la presentazione di una proposta ufficiale per l’acquisto dell’immobile alla prima seduta utile del Consiglio comunale.
«Il Comune – sottolinea Caruso – non ha le risorse necessarie per un’operazione di questo tipo, che richiede anche una programmazione specifica». Secondo l’ex assessore, pronto a tornare in Giunta, non sarebbe sufficiente acquisire l’edificio settecentesco dai privati: occorrerebbe infatti garantire anche i finanziamenti indispensabili per il suo recupero. In questa fase, dunque, l’amministrazione non intende assumersi l’onere della gestione e della manutenzione di una struttura oggi in stato di forte degrado e che necessita, come priorità assoluta, di importanti interventi di messa in sicurezza.
«Tra l’altro – aggiunge Caruso – i proprietari non hanno manifestato alcuna volontà di cedere Palazzo Formento, impegnandosi invece a realizzare i lavori concordati con la Soprintendenza». Pur riconoscendo il valore storico e strategico dell’edificio, simbolo del borgo di Ringo, Palazzo Zanca ritiene prioritario concentrare le proprie risorse sul recupero e sulla valorizzazione dei beni monumentali cittadini di proprietà. L’assessore annuncia l’approvazione dei documenti di indirizzo alla progettazione per due siti di particolare rilevanza per Messina: la Tomba a Camera e l’Abbazia di San Filippo il Grande. L’ipotesi di acquisizione di Palazzo Formento potrebbe dunque essere accantonata, almeno per il momento. Tuttavia, il tema del recupero dello storico edificio continua ad animare il dibattito cittadino.
Il comitato “Salviamo Palazzo Formento” è pronto a tornare a mobilitarsi. Se il Comune ha deciso di non procedere all’acquisizione, come spiegato da Caruso, una possibile strada potrebbe essere quella regionale. L’assessorato alla Cultura ha manifestato l’intenzione di acquisire il bene per avviare un progetto di recupero. Dalla Regione, però, non sono arrivati ulteriori sviluppi. Intanto il tempo passa e il degrado continua ad avanzare, minacciando ogni giorno di più uno degli ultimi simboli della Messina sopravvissuta al terremoto del 1908.