Villaggio Aldisio
Oteri (Lega): «Via Rosso da Messina nel degrado»
Emergenza rifiuti a Villaggio Aldisio: via Rosso da Messina sommersa da pneumatici, mobili e bombole, la denuncia fotografica di Cosimo Oteri (Lega) e l'accusa di un risanamento a macchia di leopardo.
Immondizia, materiale di scarto di vario genere, c’è di tutto. In mezzo alla strada, nel quartiere di Villaggio Aldisio, lasciato completamente nell’abbandono: «Le condizioni igienico-sanitarie di via Rosso da Messina sono ormai insostenibili. Le immagini mostrano una realtà fatta di degrado, abbandono e criticità che si trascinano da anni nel silenzio generale», così interviene il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Cosimo Oteri.
La denuncia di Oteri è anche fotografica, alla nota che invia alla stampa, allega una serie di foto che mostrano tutti i materiali accatastati: ruote d’auto, lavalli, mobili, bombole del gas, cucine a pezzi, materiale accumulato nel tempo, e rimasto intoccato.
Anni di denunce, senza nessuna reazione da pare dell’Amministrazione: «Negli ultimi anni ho documentato questa situazione con fotografie, video, segnalazioni e numerose interrogazioni consiliar - ha sottolineato Oteri, da poco rieletto al Consiglio comunale -. Ho denunciato più volte le condizioni in cui vivono i residenti, ma purtroppo i risultati continuano a non arrivare. Via Rosso da Messina è diventata una terra di nessuno e le famiglie che ancora vi abitano stanno pagando anni di cattiva amministrazione e di ritardi».
Appena terminate le operazioni di riconteggio e ufficializzati i risultati Oteri è dunque ripartito subito, tornando a denunciare un Risanamento che non ha coinvolto tutte le zone degradate della città, lasciandone alcune nell’abbandono: «Il Risanamento portato avanti a macchia di leopardo ha fallito il suo obiettivo - ha concluso - Occorre intervenire immediatamente per ripristinare condizioni igienico-sanitarie dignitose e accelerare l’assegnazione delle ultime abitazioni, completando finalmente un percorso che i cittadini attendono da troppo tempo».