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Il caso

Il blocca-assunzioni alla Regione siciliana? Non è in vigore. Così fioccano i concorsi “last minute”

Dall’Istituto zootecnico all’Arpa spuntano gli avvisi: anticipano lo stop voluto dall’Ars il 13 maggio

19 Giugno 2026, 08:18

08:20

Il blocca-assunzioni alla Regione siciliana? Non è in vigore. Così fioccano i concorsi “last minute”

Per la Commissione regionale Antimafia, qualcuno ha fatto il furbo. E ha preferito tenere “ferma” la norma che blocca le assunzioni alla Regione per quasi tre settimane, in modo che qualcuno avesse il tempo di preparare bandi “last minute”. Prima, cioè, che scattasse la tagliola del blocco. E in una riunione dei componenti, il tema è saltato fuori, col dito puntato su due enti regionali: l'Istituto zootecnico e l'Arpa.

Per capire bene in cosa stia la “furbata”, bisogna riepilogare i passaggi di un iter legislativo-burocratico assai discusso. Durante l'esame di un disegno di legge su tematiche varie, il deputato del Pd Antonello Cracolici, che è anche il presidente dell'Antimafia regionale, ha proposto una norma che blocchi le assunzioni di ogni tipo per gli enti regionali: le deroghe sono previste solo in alcuni casi, il divieto, infatti, “non si applica – recita la legge - alle procedure di reclutamento, mobilità e stabilizzazione già avviate o definite alla data di entrata in vigore della presente legge”, oltre che al “al personale sanitario delle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere, al personale stagionale della Regione e degli enti regionali già regolarmente inserito nelle apposite graduatorie, alle modifiche e novazioni contrattuali relative ad integrazioni orarie per il personale con contratto a tempo parziale in essere e alle stabilizzazioni del personale degli enti partecipati dalla Regione nonché ai contratti stagionali delle Fondazioni e degli enti regionali lirici e sinfonici».

Ma più che il merito, appaiono interessanti i tempi. La legge viene approvata dall'Ars il 13 maggio e all'unanimità: insomma, il parlamento ha trasmesso un segnale politico chiarissimo. Da quel momento, però, passano la bellezza di 23 giorni prima che la norma approdi in Gazzetta Ufficiale: ci arriverà, infatti, solo il 5 giugno. Ma nemmeno quel giorno, la legge si può dire in vigore: serviranno infatti altri 15 giorni dalla pubbliciazione in Gurs perché questa esplichi i suoi effetti (è il periodo della cosiddetta vacatio legis). In pratica, il blocco, dal punto di vista strettamente formale, sarà attivo da domani.

Nel frattempo, però, qualcosa si è mosso. Il 27 maggio scorso, ad esempio, a 8 giorni della pubblicazione della legge in Gazzetta e due settimane dopo l'approvazione del blocca nomine all'Ars, ecco che l'Istituto Zootecnico approva una delibera con cui viene pubblicato l'avviso per un “concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 7 unità di personale da inquadrare nell’Area Assistenti”. E il blocca nomine? Non è ancora in vigore. Quindi, si può andare avanti. E così, appena due giorni dopo, cioè il 29 maggio scorso, a 16 giorni dall'approvazione all'Ars dello stop alle assunzioni e a una settimana dal lento approdo in Gazzetta ufficiale, l'Istituto raddoppia: sono 14 stavolta le assunzioni previste da un nuovo bando, stavolta per contratti a tempo determinato “per i Servizi di Assistenza Tecnica e Controlli Funzionali”. In 21, insomma, sono già riusciti ad anticipare il blocco non ancora in vigore. Il 15 giugno scorso, anche l'Arpa ha pubblicato un bando per l'assunzione di un collaboratore tecnico-professionale a tempo determinato. «Ma credo non siano i soli», filtra dall'Ars. E c'è tempo fino a domani.