il retroscena
Dai salotti romani al rebus siciliano: De Luca-Onorato solo un flirt estivo?
A destare sospetto è la prevista partecipazione del leader di Sud Chiama Nord e dell'assessore di Roma Capitale a un evento culturale
Tu chiamale, se vuoi, coincidenze. O forse no. E galeotta potrebbe essere una trasferta culturale in Puglia, il 28 giugno, a cui parteciperanno, tra gli altri, Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord e Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale. Insieme saranno ospiti della rassegna “Kepos Fest” per la presentazione del libro Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica di Carlo Bonini e Franco Gabrielli.
A destare sospetto è proprio la presenza di De Luca e Onorato: quest’ultimo ha, infatti, recentemente lanciato, insieme con Silvia Salis, sindaca di Genova, Progetto Civico Italia per contare nel campo largo di Giuseppe Conte e Elly Schlein. Ma che ci azzecca “Scateno” con la punta di diamante del civismo moderato del centrosinistra? Rumors attribuiscono ai due amicizie comuni, tra cui Alfonso Dolce e probabilmente lo stesso Onorato sarà a Taormina per l’evento mondiale di Dolce&Gabbana, il 14 luglio.
Da qui una serie di considerazioni. Uno: il centrodestra siciliano ritiene che De Luca non riuscirà a chiudere un accordo con l’altra coalizione, sottovalutando però la sua capacità di sapersi muovere nei salotti romani. Due: non vi è dubbio che l’appetibilità di De Luca per il centrosinistra romano è superiore a quella siciliana perché l’1,5% di ScN è concentrato principalmente in Sicilia e il sistema elettorale può far perdere al centrodestra 6/8 seggi tra Camera e Senato in favore del centrosinistra. Tre: la scelta di estendere il raggio di azione del movimento di De Luca su tutto il Meridione rientra in una strategia di maggiore appetibilità di un brand meridionalista fra i progressisti, mentre nel centrodestra potrebbe passare come una sorta di provocazione nei confronti della Lega di Matteo Salvini. Quattro: il centrosinistra è consapevole che l’unica soluzione che amplia il perimetro del consenso è De Luca, anche rispetto al giovane Ismaele La Vardera che cresce in buona parte a discapito di M5S e Pd.
Ultima considerazione (basata sulle recenti Amministrative): il consenso di Sud Chiama Nord ormai è realmente post ideologico e le ultime elezioni lo hanno accertato. Sic: o Cateno viene sostenuto dal centrodestra o dal centrosinistra non subirà alcuna penalizzazione. Per questo si può permettere di fare il “barbiere di Siviglia”. Sarà lui ad architettare una serie di esilaranti inganni e travestimenti per far trionfare i risultati elettorali? E quindi a cantare vittoria?