waterfront
Il piano per riprendersi il mare parte dalla bonifica di Maregrosso
A breve la gara d’appalto per l’eliminazione di fabbricati e materiali contaminati
La richiesta avanzata dal sindaco Federico Basile al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Rete Ferroviaria Italiana e a Italferr per l’istituzione di una cabina di regia permanente dedicata all’interramento della linea ferroviaria rappresenta soltanto uno dei tasselli di un progetto molto più ampio. L’obiettivo è chiaro: restituire ai messinesi il rapporto con il mare, recuperando spazi urbani oggi preclusi e trasformandoli in nuove opportunità di sviluppo, socialità e turismo. L’eliminazione del tracciato ferroviario resta una prospettiva di lungo periodo, legata a tempi tecnici e finanziari ancora da definire. Parallelamente, però, Palazzo Zanca punta ad accelerare su una serie di interventi concreti destinati a cambiare il volto della fascia costiera cittadina.
Tra questi, uno dei più attesi riguarda la riqualificazione di Maregrosso, una delle aree simbolo del degrado urbano ma anche una delle più promettenti per il futuro della città. Fino agli Anni ‘60 il litorale era la spiaggia del centro di Messina, un luogo frequentato dai cittadini e punto di riferimento per la vita balneare. Con il passare dei decenni, l’area è stata progressivamente occupata da insediamenti industriali e strutture che ne hanno compromesso la fruibilità. Oggi, però, si punta a invertire la rotta. È ormai prossima alla pubblicazione la gara d’appalto per l’aggiudicazione degli interventi di riqualificazione e salvaguardia ambientale. Il progetto esecutivo è stato redatto dalla società messinese PH3 Engineering. Il recupero di Maregrosso è tornato concretamente nell’agenda amministrativa alla fine dello scorso anno, quando la Regione ha autorizzato l’intervento di bonifica di un’area estesa per oltre 20 mila mq.
Grazie a una convenzione sottoscritta con Palazzo Zanca, sono stati messi a disposizione 577mila euro per la rimozione dei materiali contaminati e la messa in sicurezza del sito. A questa prima fase si aggiungerà un secondo intervento dal valore di un milione e 679mila euro. Il progetto prevede l’abbattimento di 13 fabbricati realizzati nel tempo a ridosso della costa e considerati uno dei principali ostacoli alla valorizzazione del litorale.
L’ambizione è quella di restituire a Maregrosso ai messinesi e, in prospettiva, puntare persino al riconoscimento della Bandiera Blu. Secondo il cronoprogramma, le operazioni dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno. Grande attesa anche per un altro intervento che interessa l’area dell’ex Macello comunale e dell’ex facoltà di Veterinaria in via Don Blasco. Lo scorso settembre sono stati avviati i lavori di demolizione nell’ambito di un progetto dal valore complessivo di 18 milioni di euro. Tra le opere previste c’è la realizzazione di un ostello della gioventù a basso costo, destinato ad ampliare l’offerta ricettiva.