Scontro in Rai, Monteleone attacca la senatrice palermitana Dolores Bevilacqua: "Niente prediche da Lady Mediagol"
«Le prediche di Lady Media Gol non le accetto. Nulla di personale, onorevole Bevilacqua. Solo che io, a differenza sua, non ho mai avuto bisogno di candidarmi per dare un senso alle mie giornate. Mi bastava il mio lavoro di giornalista. Lavoro nel quale lei, a quanto pare, ha fallito». Così il giornalista Rai Antonino Monteleone conduttore di 'Filorossò' torna a polemizzare via social con Dolores Bevilacqua, esponente del M5S in commissione di Vigilanza che contesta al giornalista i risultati deludenti in termine di ascolti dando adito ad un botta e risposta infiammato già andato in onda su Dagospia.
Oggi il giornalista torna con un post su Fb: «Si sa molte volte, troppe forse, la politica è l’anticamera del fallimento professionale. Per fortuna non è il mio caso. Tutti voi, e mi rivolgo a chi mi apprezza e a chi no, sapete quali sono le mie idee. I miei orientamenti, il mio carattere politico. Non l’ho mai nascosto e non credo che un giornalista capace di raccontare con imparzialità e deontologia sia obbligato a farlo. Le vostre critiche, a volte insulti, me le accollo volentieri. Vi leggo vi ascolto e imparo. Quello che non accetto è che chi non ce l’ha fatta e si è rifugiato in politica per poter campare mi venga a dare lezioni di giornalismo. Così accade che, l’onorevole, Dolores Bevilacqua, senatrice in commissione di vigilanza Rai per il Movimento 5 stelle, mi faccia la predica sui numeri della mia trasmissione arrivando a dire che se lavoro per il servizio pubblico è perché sono stato ad Atreju e sono amico di chi governa».
Continua Monteleone: «E voi giustamente vi starete chiedendo ma chi è Dolores Bevilacqua? Domanda legittima l’ho cercata su Google anch’io. E quello che ho trovato ha dell’incredibile. Per anni è stata Lady Media Gol!, la protagonista di una trasmissione su YouTube dedicata alle gesta del Palermo calcio. Peccato che ci sia un piccolo dettaglio in 5 anni ha incassato in media 470 visualizzazione a settimana. Capirà allora perché l'informazione diciamo così non calzava molto con la sua persona. Meglio tentare la fortuna in politica. Tutto legittimo, onorevole. Il pane va portato a casa per carità, ma non mi venga ad impartire lezioni su come si fa questo lavoro. Io che sulla strage di Erba ho lavorato dal 2017 contribuendo alla riapertura del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, io che sul caso David Rossi ho contribuito a far approvare in Parlamento una seconda commissione d’inchiesta, io che su Willy Branchi e Federico Tedeschi ho passato anni a indagare, raccogliere prove e informare i cittadini. Io che ho sempre lavorato per privati non ho certo bisogno di elemosinare un posto alla maggioranza di governo per finire in Rai. Cara lady media gol, le prediche sul mio mestiere se le tenga per il prossimo speciale sul Palermo».