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In Sicilia

L' Ars dà il via libera alla riforma della dirigenza: 156 concorsi e addio alla terza fascia

Il presidente della Regione Schifani: «Adesso mi auguro che le forze politiche approvino definitivamente la riforma che ci consentirà di reclutare le figure necessarie a coprire i troppi posti vacanti»

24 Giugno 2026, 18:56

19:31

L' Ars dà il via libera alla riforma della dirigenza: 156 concorsi e addio alla terza fascia

La commissione Affari istituzionali dell’Ars ha dato il via libera al disegno di legge che riforma la dirigenza della Regione siciliana.

«Il passaggio con esito favorevole nella competente commissione parlamentare - dice il presidente della Regione Renato Schifani - ci permette di accelerare su un tema fondamentale per il funzionamento della macchina amministrativa. Ringrazio il presidente e i componenti per la celerità con cui è stata affrontata la discussione. Abbiamo ascoltato le parti sociali, abbiamo apportato delle modifiche necessarie al ddl e adesso mi auguro che le forze politiche responsabilmente approvino definitivamente la riforma che ci consentirà di reclutare le figure necessarie a coprire i troppi posti vacanti

«Sono soddisfatta - commenta l'assessore alla Funzione pubblica, Elisa Ingala - del lavoro di sinergia svolto oggi in Commissione. Finalmente possiamo mettere ordine e pensare al futuro. La dirigenza è il cuore pulsante di ogni amministrazione. È necessario dare serenità e stabilità ai dirigenti già in servizio, e pensare al domani avviando il reclutamento con nuovi concorsi».

“Quello compiuto oggi dalla Commissione Affari Istituzionali rappresenta un passaggio importante nel percorso di una riforma della dirigenza regionale attesa da oltre venticinque anni. Un risultato reso possibile grazie al senso di responsabilità dimostrato da tutte le forze politiche, in particolare dalle opposizioni, che hanno scelto di privilegiare l'interesse dell'amministrazione regionale rispetto a qualsiasi logica di contrapposizione”, dichiara poi Mario Giambona, vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all'ARS.

Il ddl di riforma prevede un ruolo dirigenziale unico articolato in due fasce. La terza fascia sparirà e verrà assorbita dalla seconda fascia, entro un anno dall’approvazione della riforma.

Con il voto favorevole dell’aula, già quest’anno sarà possibile avviare la procedura concorsuale per il reclutamento di 156 nuovi dirigenti. La stagione dei concorsi proseguirà anche negli anni successivi, con la copertura dei posti vacanti previsti dal Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) della Regione.

«Vivo apprezzamento da parte delle organizzazioni sindacali per il lavoro svolto dalla commissione Affari Istituzionali dell’Ars che ha approvato il nuovo disegno di legge di riforma della dirigenza regionale. Un risultato importante che segna un passo avanti significativo nel percorso di modernizzazione della macchina amministrativa regionale e che accoglie una delle principali richieste avanzate: la reintroduzione del sistema a doppia fascia della dirigenza». Così in una nota le segreterie regionali di FP Cgil, Cisl Fp, Sadirs, Ugl e Uil Fp.

«La scelta di rivedere l’impianto originario del provvedimento dimostra da parte del governo regionale e di tutte le forze politiche una grande attenzione al confronto istituzionale e alle esigenze di funzionalità ed equilibrio dell’amministrazione regionale per valorizzare le professionalità interne e favorire un più ordinato percorso di ricambio generazionale - aggiungono - Si tratta di un intervento atteso e necessario, che contribuisce a rafforzare la capacità organizzativa della Regione e a garantire maggiore efficienza e stabilità all’azione amministrativa. Auspichiamo ora un iter rapido del disegno di legge, affinché venga incardinato in Aula nel più breve tempo possibile e possa proseguire senza ritardi verso la definitiva approvazione, nell’interesse dell’intero sistema istituzionale regionale e dei cittadini».