Leader di partito
Vannacci accoglie Alemanno si "offre" a Meloni: "La premier ha sicuramente il mio numero di telefono"
Alemanno, uscito da Rebibbia, torna a Futuro Nazionale: l'ex generale loda la sua esperienza
«Sono contento per Alemanno. C'è una persona che ritorna alla vita normale dopo aver pagato il suo debito con la giustizia e quindi ritornerà a lavorare insieme a noi per Futuro Nazionale, per un Italia migliore, un Italia che sia degli italiani. Sento di avere una persona di esperienza, una persona che ha fatto politica per 40 anni, cosa che io non ho fatto. Quindi, sicuramente, conto di potere attingere a questa sua esperienza». Lo afferma il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci, a margine della cena organizzata in un ristorante di Roma con Gianni Alemanno.
I due si sono incontrati in un ristorante di Roma Nord. L’ex sindaco ha salutato con l’avambraccio (dextrarum iunctio) sia il generale che Rossano Sasso.
Circa 20 gli ospiti, tra cui alcuni deputati futuristi che a inizio serata si sono messi in piedi, hanno fatto il segno della croce e hanno brindato con il motto di moda durante il ventennio che si conclude con la formula "a noo". Al tavolo Edoardo Ziello, Roberto Sasso, Domenico Furgiuele e Emanuele Pozzolo, oltre all’ex europarlamentare della Lega Antonio Maria Rinaldi e l'ideologo di Fnv Lorenzo Gasperini.
«Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono, se non lo ha, se lo sa recuperare, è una persona sicuramente capace. Sono sempre disponibile. A me non piace parlare per interposta persona, tramite i giornali, tramite la stampa, quindi sempre stato aperto ad ogni confronto, sempre stato disponibile, e ho sempre detto di far parte di un partito che è il principale interlocutore del centrodestra. Di un centrodestra che voglia fare la destra», ha detto quindi Roberto Vannacci conversando con i giornalisti a Roma.
«Mi sembra che qualcuno precedentemente avesse detto: 'O la destra o è sociale o non è', cito un certo Giorgio Almirante, no? Pur non avendo esperienza politica, qualche cosa la ricordo». Lo afferma il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci, a margine della cena con Gianni Alemanno organizzata in un ristorante della Capitale. L'ex generale torna poi sulle sue dichiarazioni relative alla proposta di abolire il reato di femminicidio precisando che si tratta di un omicidio come un altro.
«Caino deve marcire in carcere perché è un omicida. Per i delitti gravi le persone devono subire una pena rigorosa, seria, prolungata, così come è successo, per esempio, per il delitto di Cecchettin dove l'omicida Turetta, senza il reato del femminicidio, è stato condannato all’ergastolo. Vista l’efferatezza, la crudeltà e la premeditazione dell’omicidio che ha commesso. Ed è giusto che sia così». Lo afferma il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci, a margine della cena organizzata con Gianni Alemanno in un ristorante nel nord di Roma.
