La polemica
Serradifalco, stop di Schifani al terzo mandato di Burgio: 7 giorni per dimettersi
La Regione siciliana avvia la rimozione del sindaco di Serradifalco, eletto al terzo mandato
Da Palermo arriva lo stop al terzo mandato consecutivo del rieletto sindaco Leonardo Burgio. La Regione Siciliana ha infatti avviato l'iter amministrativo per procedere alla rimozione del primo cittadino di Serradifalco. L'assessore alle Autonomie Locali, Elisa Ingala, ha infatti inviato un atto formale al primo cittadino, diffidandolo dal proseguire il mandato, concedendogli un termine perentorio di 7 giorni per rassegnare le dimissioni.
Una presa di posizione decisa sulla controversa questione del terzo mandato consecutivo. In precedenza, era stato il prefetto di Caltanissetta Licia Messina, con una nota inviata alla Regione, a sollevare il caso del contrasto normativo dell'elezione a sindaco di Serradifalco di Leonardo Burgio. Una vicenda che, di recente, ha animato il dibattito politico regionale, soprattutto tra Mpa e Lega. L'assessore alle Autonomie Locali ha condiviso le linee del documento inviato al Comune con il Presidente della Regione Renato Schifani, al quale spetterà il compito di firmare l'eventuale provvedimento di rimozione del sindaco qualora, entro il termine dei 7 giorni, Burgio decidesse di non dimettersi. Il sindaco, in quel caso, potrà eventualmente produrre una memoria difensiva e far valere le sue ragioni. In attesa di sapere se questa vicenda innescherà un braccio di ferro legale che appare sempre più probabile, al momento restano in piedi le opzioni delle dimissioni immediate del primo cittadino o la presentazione di una memoria difensiva basata sull'ormai famosa sentenza del 19 febbraio scorso della Corte Costituzionale secondo cui nel resto d'Italia è possibile candidarsi tre volte di seguito in Comuni da 5 a 15 mila abitanti.
Una tesi recentemente ribadita anche dai 12 consiglieri comunali al momento del loro insediamento: «Nessuna legge regionale può derogare, eludere o neutralizzare gli effetti di una decisione della Corte Costituzionale».