Politica
Lentini, nuova Giunta operativa: Pupillo assegna le deleghe e definisce le priorità del Comune
Il primo cittadino trattiene i dossier su bilancio, sanità e mercato, mentre agli assessori vengono affidati lavori pubblici, sociale, PNRR e digitalizzazione. Un assetto pensato per affrontare le emergenze cittadine
A Lentini la nuova amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Pupillo entra nella fase operativa con la definizione completa della Giunta e la ripartizione delle deleghe. Con il decreto sindacale n. 19, firmato il 26 giugno 2026, il primo cittadino ha formalizzato l’assegnazione delle competenze ai cinque assessori, completando l’assetto di governo dopo la nomina iniziale del 16 giugno.
Non si tratta di un semplice passaggio organizzativo. La distribuzione degli incarichi, infatti, delinea in modo diretto le priorità politiche e amministrative dell’esecutivo, costruito – nelle intenzioni del sindaco – per rispondere a un contesto cittadino segnato da criticità strutturali e urgenze quotidiane, dalle difficoltà nella gestione dei rifiuti alla carenza idrica, fino ai nodi su manutenzioni e servizi essenziali.
Pupillo, eletto con 4.580 voti pari al 43,04%, ha scelto una composizione di Giunta articolata in cinque assessori, completata con l’ingresso di Simone Cormaci. Un assetto che chiude la fase transitoria e assegna in modo puntuale i principali settori dell’amministrazione.
Le deleghe tra lavori pubblici e servizi essenziali
A Alfio Ira vengono affidati lavori pubblici, manutenzione strade, servizi cimiteriali, politiche energetiche e attività produttive. Un pacchetto che concentra interventi su decoro urbano, infrastrutture e rapporti con il tessuto economico locale, ambiti considerati centrali per l’impatto immediato sulla vita quotidiana.
Scuola e welfare al centro dell’azione amministrativa
Maria Cristiano assume un ruolo chiave con deleghe che comprendono pubblica istruzione ed edilizia scolastica, politiche sociali, Distretto socio sanitario 49, pari opportunità, legalità e cittadinanza. Una competenza ampia che integra scuola, welfare e politiche di comunità, con particolare attenzione ai servizi alle famiglie e al rafforzamento della rete sociale.
Urbanistica e PNRR per la trasformazione della città
A Cristina Stuto viene affidata la regia della trasformazione urbana: urbanistica, governo del territorio, centro storico, programmazione strategica e PNRR, oltre a beni culturali e turismo. Un assessorato che punta a connettere progettazione, rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
Ecologia e macchina amministrativa a Cormaci
Simone Cormaci gestirà ecologia, verde pubblico, sviluppo economico, agricoltura, personale, servizi demografici, pubblica illuminazione, sicurezza e rigenerazione urbana. Una delega trasversale che unisce gestione dei servizi e organizzazione interna dell’ente, con un’attenzione particolare alla qualità urbana e alla funzionalità amministrativa.
Digitalizzazione e controllo dei servizi a Pappalardo
Mattia Pappalardo si occuperà di digitalizzazione, tributi, viabilità, polizia municipale, patrimonio, protezione civile, contenzioso, ambiente e politiche giovanili. Un incarico ampio che riguarda sia la modernizzazione della macchina comunale sia i settori più sensibili nei rapporti tra amministrazione e cittadini.
Il sindaco trattiene i dossier strategici
Il sindaco Pupillo mantiene direttamente la gestione di sanità, bilancio e finanze, mercato del giovedì, rapporti con Sigonella e tutela degli animali. Una scelta che concentra nelle mani del primo cittadino i principali equilibri economici e alcuni ambiti ritenuti strategici per il territorio.
Un assetto costruito sulle emergenze
La nuova Giunta riflette un’impostazione fortemente orientata alla gestione delle emergenze e delle criticità. Le deleghe assegnate coincidono in larga parte con i settori più esposti alle difficoltà della città: rifiuti, infrastrutture, scuola, servizi sociali, urbanistica e tributi.
In questo quadro, la fase che si apre per Lentini è quella della verifica concreta dell’azione amministrativa. Dopo la definizione degli assetti politici, l’attenzione si sposta ora sulla capacità dell’esecutivo di tradurre la struttura organizzativa in interventi operativi.