Reazioni
Calenda risponde alle minacce su Russia Today: «Prendervi a pedate nelle chiappe sarebbe di estrema soddisfazione»
Le minacce su Telegram liquidate dal destinatario come opera di vili servitori dei russi
Quindi il canale di Russia Today su Telegram è pieno di minacce al sottoscritto. Personalmente, in questo, così come in altri casi, attribuisco nessuna preoccupazione a questi vigliacchi servi dei russi. Il mio ufficio è a Corso Vittorio Emanuele II, 21.

Arrivo intorno alle 9.00 non scortato. Prendervi a pedate nelle chiappe sarebbe di estrema soddisfazione. Lo scrive, in una nota, il leader di Azione, Carlo Calenda.
E arriva a breve giro la solidarietà di Azione per le minacce di cui è stato fatto oggetto Carlo Calenda. «Fanatici della Russia putiniana si divertono a minacciare sul loro canale telegram Carlo Calenda. Un’interessante lettura per chi ancora nega che difendere l'Italia dalle ingerenze russe sia il primo dovere dei partiti italiani non traditori della patria», interviene sui social la presidente di Azione, Elena Bonetti. «Noi - aggiunge - sempre più orgogliosi di essere Azione accanto a Carlo Calenda: al lavoro per l’Italia, dalla parte giusta della storia».
«Il coraggio e la coerenza di Calenda - scrive il capogruppo alla Camera Matteo Richetti - gli producono minacce e intimidazioni da Russia Today. Siamo in tanti con lui, non solo a manifestargli amicizia e solidarietà, ma a portare avanti insieme le nostre battaglie di civiltà. Procederemo - conclude - con una richiesta pubblica al Ministero degli Interni per verificare l’opportunità di chiusura del canale in questione».
«La Russia, dopo l’invasione dell’Ucraina ha sostanzialmente dichiarato guerra all’Europa, come dimostrano i quotidiani attacchi cyber contro le nostre istituzioni e aziende», osserva il vicesegretario Ettore Rosato. «Carlo Calenda non fa che ricordarlo insieme alle pene previste per chi tradisce il proprio Paese. Chi sostiene la propaganda di RT semplicemente chiarisce la propria posizione a sostegno dei nemici dell’Italia e dell’Europa. Sono dei traditori», conclude.