L'ASSEMBLEA
Mezzogiorno protagonista: De Luca rilancia l'autonomia e la Super Zes contro il romanocentrismo
Il leader si Sud chiama Nord: «Le scelte imposte dall’alto, senza conoscere i territori, hanno prodotto soltanto danni»
“È il momento di affermare il vero spirito autonomista contro una visione ancora troppo romanocentrica. Il Mezzogiorno deve alzare la testa e diventare protagonista del proprio futuro. Noi questo percorso lo abbiamo già iniziato”. Lo ha dichiarato il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, intervenendo a Valenzano (Bari) insieme alla presidente del movimento, Laura Castelli, durante l’assemblea regionale che ha riunito dirigenti, amministratori e militanti pugliesi per definire la rotta politica in vista delle elezioni del 2027.
De Luca ha sottolineato che “in Sicilia, insieme ai nostri deputati regionali Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, ci siamo battuti per introdurre la Super Zes, uno strumento capace di attrarre investimenti e creare sviluppo. È un modello che proponiamo di estendere a tutto il Mezzogiorno, rendendo il Sud competitivo e superando gli storici divari infrastrutturali attraverso una visione organica di crescita”.
“Se mi mettete in un salotto romano ho l’allergia. Se mi mettete a Palazzo d’Orléans do il meglio di me, – ha aggiunto – perché so come si governa. Non accettiamo più che la Sicilia e il Mezzogiorno diventino la pattumiera della politica romana. Nulla contro le persone, ma ciò che avanza a Roma non può essere mandato in Sicilia a fare il presidente della Regione. Le scelte imposte dall’alto, senza conoscere i territori, hanno prodotto soltanto danni. Serve un metodo diverso, costruito dal basso e con chi amministra davvero”.
“In questi anni in Puglia è stato fatto un grande lavoro – ha dichiarato la presidente Castelli –. Adesso sarà fondamentale effettuare una campagna di tesseramento massiccia per arrivare al congresso nazionale di febbraio 2027 con una nutrita rappresentanza pugliese”.